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comunicato stampa

Presentato l'avviso per 94 tirocini di inclusione sociale, domande entro il 6 marzo

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Per le famiglie che beneficiano dell'Assegno di inclusione (Adi) e per tutte le famiglie che hanno un Isee 2024 non superiore a 9.360 euro e sono prese in carico dai Servizi sociali del Comune di Pescara si apre una nuova opportunità ed è l'accesso ai tirocini di inclusione sociale, grazie alle somme del Fondo Povertà.

I beneficiari saranno complessivamente 94 e l'avviso per individuarli è stato pubblicato questa mattina sul sito del Comune, tra le News e nella sezione avvisi pubblici (https://www.comune.pescara.it/node/9166) con scadenza mercoledì 6 marzo, ore 23:59.

L'annuncio è arrivato stamani dal sindaco Carlo Masci, dal vice sindaco e assessore alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio, dal dirigente del settore Politiche sociali Marco Molisani e dalla responsabile del Servizio Programmazione Sociale e Misure Straordinarie per il Welfare, Roberta Pellegrino.

Possono accedere ai tirocini le persone che hanno i seguenti requisiti:

  • residenza a Pescara;
  • presa in carico sociale;
  • Isee non superiore a 9.360 euro o appartenenza alle famiglie che beneficiano dell'Adi (la misura che ha sostituito dal primo gennaio il Reddito di cittadinanza);
  • stato di inoccupazione o disoccupazione certificato dal Centro per l'Impiego;
  • appartenenza a un nucleo familiare non beneficiario di altre misure di politiche attive del lavoro (ad esempio tirocini extracurriculari, tirocini di inclusione socio lavorativa, percorsi di formazione in corso di svolgimento nell’ambito del Servizio Formazione Lavoro (SFL));
  • appartenenza a un nucleo familiare non beneficiario di altre misure di sostegno al reddito oltre alla misura di contrasto alla povertà (NAspI, DIS-COLL,ecc);
  • nessun componente della famiglia deve essere sottoposto a misure cautelari personali o essere stato condannato in via definitiva nei dieci anni precedenti.

I tirocini sono percorsi di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all'autonomia e all'inclusione sociale e lavorativa. Saranno svolti all'interno delle Società partecipate del Comune e in alcuni settori interni dell'Amministrazione.

Ogni tirocinio durerà sei mesi (con un impegno minimo di 21 ore settimanali, massimo 30) con il riconoscimento di una indennità di frequenza pari a 500 euro lordi mensili. Le domande saranno valutate da una commissione che stilerà una graduatoria.

Per il sindaco Carlo Masci “è un altro segnale di attenzione del Comune per le famiglie che vivono in difficoltà e, nello stesso tempo, è un'occasione preziosa per chi vuole mettersi alla prova e avvicinarsi al mondo del lavoro, anche attraverso un’esperienza di formazione e di orientamento nell’ambito di attività di interesse pubblico: ecco perché la maggior parte delle postazioni sono presso le partecipate del Comune, Ambiente e Pescara Multiservice, costantemente all'opera per assicurare pulizia, manutenzione e decoro urbano. Quest’anno abbiamo raddoppiato le possibilità per i nostri concittadini, in linea con lo spirito della norma nazionale che ha aperto la platea dei beneficiari di questi interventi anche a coloro che non hanno accesso all’Assegno di Inclusione (l’anno scorso i tirocinanti erano 45)”.

Per il vice sindaco Adelchi Sulpizio “sei mesi di formazione sul campo possono essere una opportunità preziosa anche per scoprire le proprie vocazioni e i 500 euro (lordi) mensili possono essere un aiuto per le famiglie. Questo è lo spirito delle azioni di politiche sociali connesse alla politica attiva del lavoro. L’Amministrazione comunale già in diverse occasioni ha mostrato il valore positivo dell’erogazione di questi servizi che vanno ben oltre l’assistenzialismo legato ai ‘sostegni economici’ (che comunque vengono garantiti e sono stati anche potenziati in questi ultimi anni) e pongono al centro l’attivazione delle persone al fine di proporre una concreta opportunità per crescere e diventare autonome”.

Il dirigente Marco Molisani, annunciando la pubblicazione dell’avviso, ha sottolineato che “i progetti delle Politiche sociali sono sempre collegati tra loro: siamo stati il primo Comune in Italia, tra 8.000, a presentare il Progetto di utilità collettiva (Puc) per utilizzare i percettori del Reddito di cittadinanza per i lavori socialmente utili e ora, con questo avviso, potenziamo una serie di servizi utilizzando i percettori dell’Adi e, tra questi, c’è chi ha già partecipato ai Puc. Queste persone avranno modo di incrementare le loro professionalità, le loro skills, con i tirocini formativi”.

“Si esce dall’assistenzialismo nei confronti dei cittadini presi in carico dai Servizi sociali”, ha commentato Roberta Pellegrino, “offrendo ai beneficiari una possibilità di formazione e orientamento lavorativo. Si offre, cioè, uno strumento utile per professionalizzarsi, tanto più che la legge consente di reinserire in organico chi ha già seguito un percorso di tirocinio formativo”.

Ricardo Chiavaroli, presidente di Ambiente spa, una delle partecipate che accoglierà i tirocinanti, ha sottolineato che “questa iniziativa è la prova provata delle politiche attive del lavoro: non siamo più all’assistenza ma siamo alla creazione, allo sviluppo, di forme di lavoro”.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2024 alle 18:34 sul giornale del 16 febbraio 2024 - 92 letture






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