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comunicato stampa

Via Gran Sasso, Foschi annuncia una revisione della mobilità pubblica e privata

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“La revisione completa della mobilità pubblica e privata in via Gran Sasso, con la messa in sicurezza degli incroci con via Forca di Penne, via del Circuito e via Ferrari e, ovviamente, il ripristino delle condizioni di sicurezza di un asse viario tanto stretto quanto trafficato, in cui la segnaletica risulta usurata dal tempo e il manto stradale è letteralmente bombardato con fossi, buche e avvallamenti causati dal transito continuo dei mezzi pesanti".

È l’appello lanciato dai residenti della zona che la Commissione Mobilità e Sicurezza ha fatto proprio rilanciandolo all’Ufficio Tecnico del Comune e alla Polizia municipale. Subito dopo Ferragosto riconvocheremo le parti per capire i tempi di tale operazione che oggi pare indispensabile”. Lo ha detto il Presidente della Commissione Mobilità del Comune di Pescara Armando Foschi ufficializzando l’esito della seduta di Commissione, che ha visto la presenza dell’Ufficiale della Polizia municipale Giorgio Mancinelli e della funzionaria Francesca Marzetti.

“All’ordine del giorno abbiamo portato la problematica avanzata dai residenti di via Gran Sasso-via Forca di Penne – ha spiegato il Presidente Foschi –, una piccola arteria che paradossalmente svolge un ruolo strategico di altissimo valore, rappresentando il collegamento privilegiato tra via Ferrari-via del Circuito e il Ponte Flaiano e di lì fino all’ingresso dell’asse attrezzato, ovvero la strada su cui transitano decine e decine di autobus pubblici ogni giorno, oltre a mezzi pesanti e, ovviamente, alle auto private. Un volume di traffico eccessivo che ovviamente ha dissestato la strada, creando anche delle problematiche ai residenti della zona che, addirittura, hanno riferito di aver sentito tremare il pavimento di casa quando il peso dei mezzi in transito è particolarmente intenso ed eccessivo, come il transito successivo e in colonna di diversi pullman.

Ora, come hanno riferito gli stessi tecnici, è vero che il Ponte Flaiano è stato concepito ed è nato anche in funzione della riqualificazione complessiva dell’area ex Liberatoscioli, adiacente a via Gran Sasso, che è in via di progettazione tramite la definizione del comparto, intervento che prevede il rifacimento e l’ampliamento della sede stradale di via Gran Sasso, con il suo adeguamento al fine di renderla effettivamente funzionale al suo scopo di collegamento e soprattutto di renderla capace di sopportare grossi volumi di traffico. Ma è altrettanto vero che a oggi non conosciamo una data certa sull’avvio di quei lavori che comunque richiedono tempo. E il problema che oggi abbiamo denunciato ha invece il carattere della massima urgenza per restituire vivibilità a una sezione importante del quartiere a ovest della ferrovia.

È anche vero – ha aggiunto il Presidente Foschi – che l’asse via Gran Sasso-ponte Flaiano ha l’obiettivo di porsi come alternativo a corso Vittorio Emanuele, dunque favorire anche l’ingresso dei veicoli al parcheggio delle aree di risulta e collegare la parte nord con quella sud della città senza dover necessariamente attraversare il centro cittadino, una funzione che effettivamente viene svolta in maniera straordinaria, forse anche oltre le aspettative visto che il Ponte Flaiano è di fatto divenuto un attrattore di mobilità. Va però sicuramente risolto il problema del terminale ultimo di via Gran Sasso che è inadeguato al suo scopo, senza dimenticare la necessità di avviare un’opera importante di ripristino strutturale delle condizioni di sicurezza della strada, con il rifacimento del manto prima e della segnaletica subito dopo, stesso problema che si pone anche nell’area del sottopasso, dove, come ha indicato il consigliere comunale Sabatino Andreelli, anche attraversare la strada per un pedone è oggi una roulette russa. L’Ufficio tecnico ha oggi ufficialmente preso in carico la problematica e che torneremo a riconvocare subito dopo Ferragosto per capire le misure individuate per arginare l’emergenza attuale”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2023 alle 17:41 sul giornale del 08 agosto 2023 - 20 letture






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