Ritorno degli studenti nel nuovo Istituto 'Marconi', Zaffiri: "Una scuola demolita e ricostruita in soli 13 mesi è un record straordinario"

3' di lettura 22/11/2022 - “Una scuola demolita e ricostruita in soli 13 mesi è un record straordinario. Oggi (21 novembre) una parte degli studenti, ovvero 35 classi, dell’Istituto ‘Marconi’ ha definitivamente fatto rientro nella sede storica di via Marino da Caramanico in assoluta sicurezza.

Presto anche le altre classi potranno rientrare e nel frattempo partiranno i lavori di completamente del nuovo Polo scolastico, con la realizzazione della nuova palestra e del terzo padiglione, per il quale abbiamo già lasciato in cassa i fondi disponibili. Abbiamo mantenuto la promessa e rispettato i tempi di riconsegna della scuola, con uno slittamento di appena due mesi determinato dalla difficoltà di reperire il materiale a causa del conflitto tra la Russia e l’Ucraina. Il ringraziamento mio personale, come ex Presidente della Provincia e promotore dell’iniziativa edilizia, va all’ingegnere Luigi Urbani, al Segretario generale Nunzia Buccilli, alla ditta che si è aggiudicata l’intervento, ai miei collaboratori, che hanno dimostrato rigore e serietà professionale, al Governatore Marsilio, al Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, al sindaco Masci e al dirigente scolastico Florideo Matricciani, gli unici che hanno difeso la bontà dell’opera e soprattutto le mie scelte amministrative dettate unicamente dalla necessità di dare ai nostri ragazzi una scuola sicura e a norma”. È il commento del consigliere provinciale Antonio Zaffiri al ritorno in aula odierno nella sede storica del ‘Marconi’, completamente ricostruita, delle prime 35 classi.

“Ai ragazzi abbiamo chiesto fiducia nelle Istituzioni e possiamo dire senza timore di smentita che quella fiducia era ben riposta visto che abbiamo riconsegnato loro una scuola completamente nuova, solida e sicura in appena 13 mesi di lavori – ha sottolineato il consigliere Zaffiri -. Partiamo da un presupposto: i lavori del ‘Marconi’ erano urgenti e indifferibili, ma soprattutto necessari per garantire alle 64 classi, ovvero una comunità di circa 1.800 studenti di vivere in ambienti sicuri oltre che accoglienti e adeguati. Purtroppo le condizioni strutturali di una scuola costruita pezzo dopo pezzo dagli anni ‘50 in poi, con l’utilizzo di materiali diversi tra loro e con tecniche di costruzione diverse, non ci hanno permesso di eseguire gli interventi di adeguamento sismico che sono obbligatori e prioritari.

Se avessimo potuto, sarebbe stato molto più semplice intervenire sull’esistente, in questo caso non potevamo, non avremmo raggiunto l’obiettivo di tutelare la salute e la vita dei nostri studenti. D’altro canto, se abbiamo scelto di investire ben 14milioni di euro per la demolizione e ricostruzione ex novo di tutto il complesso scolastico, palestra compresa, di cui 8milioni 30mila solo per il primo stralcio, non parliamo di una scelta semplice fatta a cuor leggero. Proprio per tale ragione abbiamo deciso, sin dal primo giorno di condividere l’iniziativa progettuale con la scuola stessa, confrontandoci continuamente con il dirigente scolastico, Florideo Matricciani che ha garantito massima collaborazione, correggendo i disegni anche sulla base delle esigenze della scuola che ci sono state man mano segnalate, accogliendo tutti i suggerimenti condivisi con la struttura proprio per ricostruire una scuola a misura di studente.

E contemporaneamente grazie alla Regione Abruzzo, che ci ha concesso il finanziamento di 600mila euro, siamo riusciti a dare una sistemazione assolutamente dignitosa, seppur temporanea, a tutti gli studenti sul territorio per consentire loro di svolgere comunque in serenità l’anno scolastico. Oggi ho visto con soddisfazione quella scuola tornare a rianimarsi delle voci dei nostri ragazzi e sono felice anche di aver visto pienamente in salute anche coloro che hanno persino fatto lo sciopero della fame contro la ricostruzione di una scuola a rischio collasso, e che avevano suscitato le comprensibili preoccupazioni delle Istituzioni che oggi si sono rivelate fortunatamente infondate”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2022 alle 10:33 sul giornale del 23 novembre 2022 - 8 letture

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