Nuovo incidente grave sulla rotatoria della quercia di Moscufo

2' di lettura 21/11/2022 - 1. Venerdì 18 Novembre, di nuovo in una notte di un fine settimana, un'auto si è ribaltata uscendo fuori strada sulla *rotatoria sulla SS151* di fondovalle Tavo. Era prevedibile, previsto dai tecnici ed è successo per la seconda volta in un mese.

Dopo il grave *incidente del 15 Ottobre* scorso, quando si è distrutta un'auto che ha scavalcato la rotatoria, uscendo anch'essa fuori strada di notte, un nuovo incidente grave sulla *rotatoria* dell'orrore, contestata, *della quercia abbattuta*.

2. Nonostante le *diffide preventive* in fase di costruzione, nonostante le relazioni di tecnici progettisti, ingegneri e architetti, e le *relazioni di ambientalisti, forestali e paesaggisti*, per cambiare il progetto ANAS della rotatoria sulla SS151 e la via Sardegna, il progetto è stato realizzato da ANAS senza ascoltare proteste e diffide, tagliando anche una *quercia monumentale centenaria*. Ma l'intervento si conferma un intervento *incidentogeno*. Oltre ad aver distrutto un bene paesaggistico e ambientale locale, la rotatoria continua a creare, con cadenza mensile incidenti gravi. Forse stiamo aspettado il morto per discutere, rivedere e cambiare un intervento stradale fuori norma e pericoloso? Può un ente che dovrebbe occuparsi di sicurezza stradale, realizzare interventi senza ascoltare il territorio, diventando fonte di insicurezza per utenti della strada e abitanti locali ?

3. La *rotataria è fatta male*, fuori norma e senza attenzione al contesto ambientale e funzionale locale. E' completamente eccentrica rispetto all'asse della fondovalle Tavo e *priva dei requisiti geometrici* di norma. Nonostante godesse di un bilancio di *circa 1,3 milioni di euro* per 3 interventi su varie strade statali dell'interno, ANAS ha realizzato un intervento pericoloso, al risparmio, senza ascoltare proteste e proposte di cittadini, tecnici ed ambientalisti locali. Cosa aspetta la Regione, il Prefetto o la stessa azienda ANAS a leggere i documenti e le diffide inviate e a discutere le modifiche dell'opera con cittadini e portatori di interesse ? Cos'altro deve succedere per ascoltare il territorio, rivedere gli errori ed attivare un processo di partecipazione? Forse ANAS è un ente extraterritoriale, che usando soldi pubblici può fare quello che vuole? Speriamo che qualcosa cambi prima che sia troppo tardi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2022 alle 09:44 sul giornale del 22 novembre 2022 - 12 letture

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