Nuova Pescara, Padovano: "Rinviare la fusione al 2027 è un errore strategico oltre che politico"

4' di lettura 10/08/2022 - Credo che rinviare ancora la fusione al 2027 di Pescara, Montesilvano e Spoltore sia un errore strategico oltre che politico, anche alla luce della Legge regionale e dell'esito referendario.

Pescara è già una delle città più importanti dell'Adriatico assieme a Venezia, Ancona e Bari e quindi una eventuale nascita di una città metropolitana porterebbe ulteriore prestigio. Pescara poi è inserita all'interno dell'Autorità di Sistema Portuale del Medio Adriatico di Ancona che prevede per i prossimi mesi uno sviluppo strategico del porto di Pescara affinché lo stesso diventi e ritorni ad essere il porto traghettatore per l'intera regione anche nell'ottica del collegamento con l'altra sponda dell'Adriatico. Pescara - spiega ancora Padovano - con Montesilvano e Spoltore arriverebbe a rientrare nel novero delle prime venti città italiane con 220mila residenti e per questo credo che questo sia il momento più opportuno per accelerare verso l'opera di fusione. Qualcuno sostiene che per il 2024 sia troppo presto. Io sostengo invece che è tardi. Per questo nel 2023 bisogna mettere attorno ad un tavolo le tre amministrazioni per iniziare a lavorare.

Ambiente fa già servizio a Pescara e Città Sant'Angelo e quindi potrebbe essere estesa a Montesilvano. Piano traffico? Come si fa a parlare di piano traffico di Pescara senza tenere conto e non coinvolgendo i due altri comuni. I piani di mobilità urbani devono tener conto dei tre territori. E poi ancora la vocazione turistica del territorio. Una vocazione che Pescara ha smarrito e che deve un po' recuperare. Montesilvano poi per presenze alberghiere ha avuto numeri che nessuno in Abruzzo ha avuto toccando oltre 500mila presenze nelle strutture.

Arriviamo a 800mila presenze e visto che per partecipare al Forum mondiale sul turismo occorre avere 1 milione di presenze per cui se Bellaria è arrivata a questo traguardo non vedo perché non ci si possa arrivare qui sul nostro territorio. Per questo - aggiunge Padovano - bisogna anche ragionare in una ottica di Nuova Pescara con una entità di turismo balneare e anche storico per il territorio di Spoltore. E poi ancora il Parco Fluviale che attraversa Pescara e Spoltore per 26 km dove è possibile programmare attività di rilancio. Tutto questo non vuol dire che Pescara deve essere pigliatutto. È anzi l'esatto contrario. Faccio l'esempio della costruzione di un nuovo stadio di cui tanto si parla e che potrebbe sorgere nel territorio di Spoltore o Montesilvano dove ci sono aree disponibili considerando che gli stadi moderni sorgono non più nei centri cittadini. Questo per dire che bisogna guardare ad una ricettività che non sia una ammucchiata ma che deve essere studiato. E a questo proposito vorrei per esempio far notare che tra Pescara, Spoltore e Montesilvano non esiste un campeggio come invece ce ne sono in altre località abruzzesi, considerando la grande richiesta del turismo all'aria aperta. Ecco per concludere, se si vogliono realizzare opere, se si vuole guardare al futuro in maniera costruttiva occorre una sola regia. Per questo accolgo l'invito del sindaco Carlo Masci di accelerare l'iter. Se non si dovesse riuscire a partire per il 2024 si potrebbero anche posticipare di sei mesi le elezioni amministrative.

Il problema deve però quello che deve uscire fuori la volontà politica. Quella del sindaco Masci è chiara. Quella della Confcommercio di Pescara lo è altrettanto per cui l'auspicio è quello che anche altre associazioni di categoria possano dire la loro perché per noi che siamo rappresentanti dei piccoli imprenditori dobbiamo anche garantire nel territorio opportunità economiche che possono realizzarsi sopratutto se ci sarà un'unica regia e un'unica entità amministrativa. Chiudo dicendo che occorrerebbe anche per esempio un cartellone degli eventi unico e non con più eventi nella stessa serata. Per questo concludo dicendo che per pensare in grande occorre presentarsi ai tavoli che contano come una grande città e poter far valere la propria voce così come fanno sull'Adriatico Trieste, Venezia, Ancona e Bari. La Nuova Pescara che verrà avrà lo stesso potere specifico

Nel 2024 la Nuova Pescara e nel 2025 bisognerà riunire poi alla Nuova Pescara anche Francavilla al Mare, San Giovanni Teatino e Cappelle sul Tavo in modo da creare si una vera città metropolitana che possa reggere il passo delle altre città metropolitane".


da Riccardo Padovano
Presidente Confcommercio Pescara





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2022 alle 09:42 sul giornale del 11 agosto 2022 - 123 letture

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