"Nuova Pescara", Vignali (Censorino Teatino): "Chieti deve mantenere una sua autonomia"

2' di lettura 16/07/2022 - Tornato in auge a livello regionale il progetto della "Nuova Pescara" con le dichiarazioni di facciata del Ministro Luigi Di Maio che denotano ovviamente come giusto che sia una non approfondita conoscenza della concreta realtà locale abruzzese, voglio tornare sul futuro di Chieti a livello urbanistico e cittadino e fare alcune puntualizzazioni.

A tal proposito, va detto che in futuro sarà molto importante: 1) Diffondere una visione di identità cittadina teatina che non sia più basata sulla dicotomia Colle - Scalo ma che sia anche Marrucina e che sia dunque inclusiva verso quei centri dell'area Marrucina sia della Val Pescara, sia della Valle Alento e Val di Foro, delle Colline Teatine e della Maiella Orientale, sia della Provincia di Chieti che di Pescara, uniti al Capoluogo Marrucino dall'Arcidiocesi e dalla storica appartenenza prima del 1927 alla Provincia di Chieti e ancora prima all'Abruzzo Citra, sino all'unità politica di questi territori fatta dai Duchi di Spoleto e Conti Teatini della dinastia degli Attonidi fra il X e il XI secolo; 2) Ripartire con un nuovo progetto di sviluppo della città riqualificando ogni area affinché si senta parte di una unica unità organica urbana: non solo riqualificare con attrattive commerciali e turistiche la zona industriale di Chieti, ma riportare gente e attrattività sul Colle Teatino e potenziare i popolosi quartieri periferici; 3) Rifiutare ogni collaborazione con realtà limitrofe che possa prevedere la fine della nostra città come entità urbana, storica e amministrativa autonoma: una eventuale collaborazione con la Nuova Pescara non può prescindere dalla preservazione della nostra autonomia cittadina e urbana; 4) Avere amministratori che tengono alla nostra città oltre ad interessi economici e di carriera personali. Sarà grande veramente chi riuscirà a cambiare il corso degli eventi che vede la nostra città momentaneamente in difficoltà; 5) Respingere ogni idea che Chieti debba abbandonare ogni possibilità di sviluppo autonomo perché solo facendo ripartire la città su basi moderne, includendo a pieno le 16 aree di Chieti in un progetto organico di sviluppo, potremmo permettere a Chieti di risorgere come l'Araba Fenice e di avere un futuro degno del suo glorioso passato.

Cristiano Vignali

Fondatore del Gruppo Civico del Censorino Teatino al Servizio del Cittadino






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2022 alle 09:04 sul giornale del 18 luglio 2022 - 138 letture

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