NurSind Segreteria territoriale di Pescara: "Si potenzino i posti letto presso i PO di Popoli e Penne per trasferire i pazienti senza posti letto presso il PO di Pescara"

3' di lettura 09/06/2022 - Con la presente, l’O.S. NurSind Segreteria territoriale di Pescara, ritiene utile ed opportuno, riepilogare alcune criticità relative alla situazione del pronto soccorso di Pescara, di cui certamente la direzione sarà già a conoscenza .

L’elevato afflusso di pazienti,risulta insostenibile in quanto gli spazi sono inadeguati per il numero dei pazienti da trattare, infatti, è impossibile rispettare le distanze di sicurezza.
Il pronto soccorso non riesce più a fare il suo lavoro cioè quello di dare risposte rapide a richieste dei cittadini, in quanto si è trasformato in un reparto multidisciplinare che non fa solo accertamenti e prestazioni di emergenza per poi trasferirli nei reparti di competenza.
Visto la carenza di posti letto nei reparti del PO di Pescara, nel P.S. mediamente giornalmente stazionano sui 70/90 pazienti.

È diventato un vero e proprio reparto che eroga diverse prestazioni come terapie, assistenza alberghiera, mediamente hanno una permanenza di 7/ 9 giorni,tutto questo a discapito delle normali prestazioni di Pronto Soccorso che si traduce in un inaccettabile allungamento dei tempi di attesa dei vari codici colore, che sono diventati troppo lunghi rispetto a quanto dettato dalle linee di indirizzo nazionale sul
Triage Intraospedaliero, con conseguente aumento del rischio di creare dei danni nei confronti dei pazienti e gli operatori, infatti si hanno difficoltà a rivalutare i pazienti.

Inoltre si rilevano dei tempi di attesa elevati sia nella fase di accettazione (prima della presa in carico da parte del medico) e sia nelle dimissioni a domicilio, per cui i pazienti stazionano per lungo tempo con impossibilità di adeguato monitoraggio delle condizioni cliniche.
La riduzione dei posti letto e dei servizi nei PO di Popoli e Penne perpetrata in questi anni, non ha fatto altro che accentrare il tutto presso il PO di Pescara, portando ad un aumento esponenziale delle prestazioni presso tale P.O.
Siccome il personale medico è insufficiente anche perché non reperibile sul mercato, ma anche perché viste le responsabilità e le possibili denunce, molti rinunciano a candidarsi ai vari avvisi e/o concorsi.
Si ricorda che l’eccessivo stress psicofisico favorisce malattie e infortuni del personale e la possibilità di commettere errori,conl’impossibilità di assicurare un’assistenza adeguata, quindi esponendo in modo eccessivo a possibili denunce da parte degli utenti, ma favorendo le aggressioni al personale sia verbali che fisiche.

Auspicando che da parte dei cittadini ci sia l’utilizzo dei servizi del Pronto Soccorso per problemi urgenti e non risolvibili dal medico di famiglia, dal pediatra di libera scelta o dai medici della continuità assistenziale (guardia medica) evitando disservizi per le strutture stesse e per gli altri utenti.
La scrivente OS Nursind per i motivi su esposti CHIEDE il potenziamento dei posti letto presso i PO di Popoli e Penne per poter trasferire i pazienti che non riescono a trovare posti letto presso il PO di Pescara e anche tramite rinnovi di accordi con le Cliniche
Private Convenzionate, liberando Il Pronto soccorso da ricoveri stabili che impediscono di fornire all’utenza un servizio efficiente ed efficace con tempi di attesa ridotti.
Il potenziamento del personale medico anche tramite incentivi, utilizzando anche personale della ASL in regime di straordinari






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-06-2022 alle 09:54 sul giornale del 10 giugno 2022 - 118 letture

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