Mercato Rionale: "Promesse da marinaio sul mercato rionale" le accuse del portavoce dei comitati di Pescara

2' di lettura 09/06/2022 - "Prosegue, inesorabile, pezzo dopo pezzo, l’opera demolitrice della funzione sociale della strada parco, tipica del sindaco Carlo Masci, che in tutta evidenza non ama affatto Via Castellamare Adriatico."

"L’inevitabile trasferimento del mercato rionale di Piazza Duca in altro sito da individuare (lo spostamento da Via Cadorna in su sarà temporaneo fino a dicembre), determinerà in ogni caso la fine del secondo mercato rionale di Pescara, per dimensioni e rilevanza sociale ed economica.

Bella roba! Con buona pace delle promesse marinaresche sulla salvaguardia garantita alla permanenza intoccabile delle bancarelle: “il mercoledì il TPL seguirà un altro percorso e il parcheggio estivo non si terrà”, che fa il paio con la parata rocambolesca dei cinque Rampini E80, in esibizione muscolare patetica sul corridoio verde della città. Senza immatricolazione e collaudo, senza polizza di assicurazione, senza dignità e senza onore, dirottati sulla linea 10 in tutta fretta giacché inibiti alla circolazione fuori dai confini territoriali del Comune di Pescara.

Una figura meschina, degna di una compagine composta di dilettanti allo sbaraglio, alla ricerca di soluzioni precarie, avventate e miracolistiche.

D’altronde, le medesime soluzioni tecniche estemporanee sono state adottate per il TRM da instradare sui principali Viali della città, benché le infrastrutture allestite alla carlona maniera siano tutte sprovviste degli indispensabili presìdi di sicurezza a tutela dei passeggeri e dell’utenza debole.

L’attivismo in atto sul tratto pescarese del cantiere Filò e su Viale Marconi nel caos più totale, svela l’intento malcelato di occupare al più presto le strade principali di Pescara con un mezzo di trasporto qual che sia: posti i tempi lunghi richiesti dalle operazioni di collaudo Ustif, indigesti al sindaco decisionista, che riguarderanno dapprima l’infrastruttura strada parco malmessa, inaccessibile ai portatori di disabilità, per passare poi ai filobus a guida manuale libera, inadeguati a circolare in condizioni di sicurezza sulle corsie ridotte della strada parco, ma anche su quelle altrettanto striminzite di Viale Marconi, segnate da banchine di fermata e rotatorie palesemente fuori norma.

Per questi fondati motivi, i comitati ricorrenti confidano che il braccio di ferro che il sindaco Carlo Masci ha inteso stabilire col TAR di Pescara, favorendo “pancia a terra” la ripresa di lavori irregolari e illegittimi, che i giudici amministrativi hanno stimato oltremodo improduttivi per la stessa Amministrazione proponente, possa concludersi con la sua caporetto politica all’udienza di merito fissata il 14 ottobre prossimo.

Una lotta scriteriata contro il tempo, condotta a danno dei cittadini e a vantaggio dell’appaltatore inadempiente, che potrebbe scrivere la parola fine di una carriera politica onesta e dignitosa immolata al Totem Filò: l’antitraffico illogico, impraticabile, inutile e dannoso, per la Comunità amministrata e per le Casse comunali e dello Stato."


da Ivano Angiolelli
Portavoce Comitati Pescara





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-06-2022 alle 20:49 sul giornale del 10 giugno 2022 - 146 letture

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