La famiglia Pace e la Fondazione Scarponi consegnano al sindaco Masci un piano di "proposte per la sicurezza stradale come rinnovamento urbano"

2' di lettura 17/05/2022 - La strada oggi è dominata dalle auto, e in strada si muore più di 3000 volte l’anno. Anche Carlo Pace, Sindaco di Pescara dal 1994 al 2003, è stato vittimadi violenza stradalenel 2017. Ma da una perdita nasce la propostadi una mobilità a misura di persona.

La famiglia Pace è impegnatada anni in una campagnadi sensibilizzazione della sicurezza stradale della città di Pescarain ricordo di Carlo Pace, e in questa attivitàè in contatto continuo con la FondazioneMichele Scarponi di cui condividegli obiettivi.

Questa mattina la famiglia Pace, in compagnia di Marco Scarponi inrappresentanza della Fondazione Michele Scarponi, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a palazzo di città, ha consegnato alSindacoCarlo Masci alcune proposte concrete per il miglioramento della sicurezza stradale di Pescara, con obiettivi a breve e medio termine. All’incontro erano presenti i figli di Carlo Pace, Laura e Bruno, la vedova signora Rossana, e, come si accennava, Marco Scarponi, il sindaco Carlo Masci e il consigliere comunale Armando Foschi.

Questele proposte:

  • istituzione, già a partiredal prossimo anno scolastico, delle strade scolastiche(1) di frontealle scuole materne,elementari e medie;
  • riduzione del limite di velocità a 30 km/h(2) nella stragrande maggioranza dell’area urbana, a partireimmediatamente dal lungomarein vista del periodo estivo;
  • revisione degli attraversamenti pedonali(3), troppo spessocon segnaletica poco chiara e con parcheggiauto troppo in prossimità degli stessi;
  • realizzazione di “Zone 30” (4) in aree chiave della città;
  • investimenti sullamobilità dei disabili (5);
  • razionalizzazione della mobilità a favore dei mezzi pubblici e della mobilità ciclistica (6).

<Le strade di Pescara, oggi dominate dalle auto - ha affermato Bruno Pace - devonodiventare nei prossimianni anche dei disabili, dei bambini, dei pedoni e dei ciclisti.I nostri figli e i nostri nipoti ci stanno chiedendo una città più sicurasulle strade, proviamoci tutti insieme anche in ricordodi Carlo Pace. Oggi, insieme alla Fondazione Scarponi, indichiamo delle soluzioni che sono suffragate, come emerge dai miei studi, da dati statistici e da riscontri storici rilevati in molte città d’Italia e del mondo. Sono scelte spesso difficili ma credo che in questa battaglia non bisogna retrocedere>.

Il sindaco Carlo Masci ha dichiarato <che è il momento storico a imporci scelte che vanno nella direzione dell’ecosostenibilità, dell’efficientamento energetico che la realtà attuale così drammaticamente ha rimesso al centro della politica, del trasporto di massa a impatto zero, della sicurezza stradale e della mobilità evoluta. Se non realizziamo questo cambio culturale, perché non riusciamo a liberarci di una visione ormai superata di ricorso all’automobile a tutti i costi, nei prossimi anni verremo travolti e resteremo indietro sia in senso ambientale che economico. Ringrazio quindi la famiglia Pace per queste proposte sulla mobilità che faccio mie perché vanno nella direzione del cambiamento come progresso>. Marco Scarponi, presente a Pescara anche in occasione dell’arrivo della carovana del Giro d’Italia, ha aggiunto <che in materia di sicurezza stradale è fondamentale partire dalla sensibilizzazione delle scuole. I ragazzi di oggi mi sembrano attenti a queste tematiche più di quanto possa sembrare, saremo quindi sempre disponibili come Fondazione Scarponi con quei Comuni aperti a questa visione, quindi anche verso l’amministrazione di Pescara>.

Approfondimenti:

(1) Le strade scolastiche sono strade(o piazzali) adiacenti ad una scuolain cui viene vietato temporaneamente, in orario di entrata e uscita dalle scuole, il traffico degli autoveicoli in modo che tutti possanoraggiungere la scuola in sicurezza. Il transito viene consentito a pedoni, bici, mezzi per il trasporto di disabili e scuolabus. Questa scelta, molto diffusa in numerosi Paesi europei, permette ai bambini e ai giovani studenti di riprendersi il loro spazio e l’esperienza di andare a scuola in autonomiae in piena sicurezza.

(2) Ad ottobre 2021 una risoluzione del Parlamento Europeo votata quasi all’unanimità, ha chiesto alla Commissione Europea impegni concreti per dimezzareil numero di morti sulle strade europee entro il 2030, con l’obiettivo finale di azzerareil numero di incidenti fatalientro il 2050.Ridurre la velocità delle automobili nei centriurbani è la strategia più efficace, e per questola risoluzione chiede di introdurre in tutte le città europee il limite di velocitàa 30 km/h nelle zone residenziali.e
in quelle con un numeroelevato di ciclistie pedoni. Intervenire nelle città per rallentare le autovetture è particolarmente urgentedal momento che il 37% dei decessisi registra nellezone urbane (e solo l’8% sulle autostrade) e l’eccesso di velocità rappresenta un valore chiavein circa il 30% degli incidenti stradalimortali.

(3) Gli attraversamenti pedonalia Pescarasono molto spessocon segnaletica poco chiara, con scarsa

manutenzione e con ridotta visibilità per il pedoneche si accinge all’attraversamento a causa di auto parcheggiate troppo in prossimità degli stessi. Da questa Amministrazione ci sono statisforzi importanti su questotema, con attraversamenti forniti di semaforiintelligenti, ma gli interventi devono essere fatti a tappeto su tutto il territorio comunale,anche a scapito di parcheggi di auto private.

(4) Le “Zone 30” sono aree urbane dove semplici interventi di moderazione, come limiti di velocità ridotti ed elementi urbanistici e planimetrici, quali la riduzionedei rettilinei attraverso la realizzazione di “chicane”, non eliminano auto o parcheggi, ma riducono il traffico, i rischi e l’inquinamento, restituendo spazi ai cittadini. In Italia esistono diversi esempi importanti, anche in grandi città come Milano, ed i cittadinihanno risposto ovunquein modo entusiasta ad interventi semplici ma molto efficaci. Ora tocca a Pescara!

(5) Il diritto alla mobilità delle persone disabiliè un caposaldo della Costituzione italiana,sancito anche da norme nazionalied internazionali. Purtroppo, a Pescara troppo spesso questo diritto non è sempre garantito, per l’inefficacia di alcune soluzionie per la ridotta educazione o la poca sensibilità di molti concittadini. Garantire alle personedisabili il pienodiritto alla mobilitàin piena sicurezzaè il riconoscimento di una pari dignitàtra esseri umani:la strada è di tutti.

(6) Un recente studio della ColoradoUniversity (USA), condottosu 17 Paesi tra cui anche l’Italia,ha dimostrato come si potrebbero evitare fino a 205.000 decessiogni anno rafforzando la mobilità urbana in bicilettae riducendo l’utilizzodell’auto privata. Un recente studio di ricercatori giapponesi ed italiani, condottoin 14 città spagnole, ha inoltre dimostrato come la pedonalizzazione aumenta notevolmente il fatturato delle attività commerciali e, contrariamente alla credenza popolare,l’effetto è ancora maggiore nelle città di piccole e medie dimensionicome Pescara. Per questo motivo, il processo di modernizzazione della mobilità cittadina deve oggiavere la definitiva accelerazione, attraverso la pedonalizzazione digran parte del centro cittadino, la creazione di un’agenzia intercomunale per la mobilitàche ottimizzi il trasporto pubblico, la realizzazione finale del BRT per il trasporto veloce di massa, la promozionee intensificazione dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano attraverso l’ottimizzazione delle piste ciclabili, la realizzazione di cicloparcheggi, bicistazioni e servizidi bike sharing.


da Comune di Pescara
www.comune.pescara.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2022 alle 08:53 sul giornale del 18 maggio 2022 - 106 letture

In questo articolo si parla di attualità, pescara, Comune di Pescara, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/c7MX





logoEV