460 controlli effettuati dai Carabinieri Forestali su 15 delle 25 aste fluviali abruzzesi, 31 verbali

4' di lettura 25/01/2022 - Nel 2021 sono stati eseguiti circa 460 controlli e rilevati 31 verbali per illeciti amministrativi per violazioni in materia di scarichi, utilizzazioni agronomiche, rifiuti e captazione idrica, grazie ai controlli effettuati dai Carabinieri Forestali su 15 delle 25 aste fluviali abruzzesi classificate con scarso-pessimo e sufficiente.

Dei circa 450 controlli la gran parte è stata svolta nella provincia di Chieti (110 con 12 verbali per illeciti amministrativi), quella di Pescara (140 con 7 verbali per illeciti amministrativi) e quella di Teramo (190 con 12 verbali per illeciti amministrativi). Su tutto il territorio regionale sono state 12 le notizie di reato comunicate di cui sette contro persone note. A dare i numeri dell'esito dell'attività svolta nell'ambito dell'accordo di programma sottoscritto nel 2020 con la Regione Abruzzo è stato il Tenente Colonnello Saverio Madeo, addetto al Gruppo forestale di Pescara, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a L'Aquila e convocata dagli assessori regionali Emanuele Imprudente (vicepresidente della Giunta con delega all'Ambiente e il sistema Idrico) e Nicola Campitelli (con delega all'Energia e i Rifiuti), cui hanno preso parte anche il Generale Giampiero Costantini, Comandante regionale dei Carabinieri Forestali di Abruzzo e Molise e Pierpaolo Pescara, direttore del dipartimento Territorio e Ambiente della Regione. Un'attività in primis di controllo e prevenzione, è stato sottolineato da tutti, ma anche di repressione, che ha rilevato tra i principali fattori di criticità l'abbandono dei rifiuti, le captazioni idriche abusive, gli scarichi abusive, le invasioni abusive di terreni, l'utilizzazione agronomica "border line", come le ha definite Madeo, come ad esempio scarichi che potevano potenzialmente finire nei fiumi, gli scavi sugli argini fluviali che causano la deformazione delle sponde e, ancora, i tagli e gli incendi boschivi, gli scarichi reflui urbani sopra i limiti di legge. Un report, quello presentato, che riguarda dunque lo stato di salute delle acque interne del territorio e che, proprio in forze della convenzione stipulata, hanno ribadito più volte Imprudente e Campitelli, è lo strumento grazie al quale l'ente è in grado di programmare e pianificare le azioni necessarie e tutelare l'ambiente.

Quello delle aste fluviali è solo uno degli aspetti della convenzione che abbraccia anche altri ambiti e che sta facendo scuola anche in altre Regioni, ha tenuto a precisare Costantini. "Le problematiche sono vaste - ha riferito infatti il Generale -. Prima di Natale abbiamo chiuso altri accordi di programma aprendo nuove collaborazioni tra i Carabinieri Forestali e gli altri uffici afferenti al dipartimento Territorio-Ambiente che riguardano l'attività estrattiva, le discariche, le valutazioni di incidenza e impatto ambientale e con il Genio Civile, attività di controllo nella zona più vicina alla costa, sperando di poter creare anche qui una pianificazione e un controllo standardizzato. Altro aspetto importante quello della divulgazione ambientale su cui abbiamo iniziato a sviluppare progetti il 21 novembre in occasione della 'festa degli alberi'. Con la Regione - ha detto ancora Costantini - abbiamo creato l'iniziativa 'un albero per amico' che ha coinvolto 106 siti del territorio. Vogliamo sviluppare questo aspetto anche su altre tematiche previste dalla convenzione". Le attività dei Carabinieri Forestali "hanno spiegato il perché di alcune criticità. Come Regione - ha sottolineato Imprudente -, abbiamo ora a disposizione dati ed elementi che ci fanno capire come intervenire e quali potranno essere le azioni del Piano di Tutela. L'Ispra - ha ricordato - premia l'Abruzzo per la qualità e la quantità dei controlli e questo vuol dire che negli anni c'è stata una strutturazione dell'azione. E' chiaro che se, parlando di sistema idrico, oggi abbiamo le Bandiere Blu sulla costa, c'è un lavoro fatto a monte".

Imprudente ha quindi parlato di "lungimiranza" della Regione che, grazie a questo accordo, ha anticipato gli obiettivi previsti da Governo ed Europa per la sostenibilità tanto che "alcuni interventi che faremo con i finanziamenti del Pnrr saranno il frutto del lavoro fatto. Questo è l'Abruzzo del futuro. Quello che mette al centro ambiente, sostenibilità e opportunità". Sulla stessa scia Campitelli per il quale la "transizione ecologica è un percorso che tutti dovremmo metabolizzare per poi raggiungere i nobili obiettivi che anche la Comunità Europea ci impone. Le istituzioni sono chiamate a impegno importante: trovare equilibrio tra esigenze antropiche e tutela dell'ambiente". L'azione portata avanti con i Carabinieri Forestali è anche quella, ha aggiunto Pescara, che ha permesso di arrivare ai Contratti di Fiume e la stessa cosa accadrà con l'energia, i rifiuti e le Valutazioni Ambientali, ha anticipato. Infine Madeo ha sottolineato la sensibilità riscontrata nei giovani sulle tematiche ambientali, grazie alle tante iniziative che i Carabinieri Forestali promuovono nelle scuole e il fatto che, l'Abruzzo, sia una regione in generale attenta a questi reati con tante persone che, ogni giorno, segnalazioni azioni contro l'ambiente






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 25-01-2022 alle 15:53 sul giornale del 26 gennaio 2022 - 110 letture

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