Consiglio comunale aperto su Viale Marconi

2' di lettura 12/01/2022 - Martedì 11 gennaio 2022 abbiamo assistito in streaming alla rappresentazione scenica della declinazione del concetto di continuità amministrativa adottato come metodo scientifico di lavoro dal Consiglio Comunale di Pescara: un progetto - se ben finanziato - sarà perseguito ad ogni costo, se pur sbagliato e assai datato.

L’ordine del giorno - che chiedeva la sospensione immediata dei lavori e la convocazione di un tavolo tecnico-politico per apportare i correttivi necessari al progetto scriteriato di Viale Marconi - è stato bocciato con 16 voti contrari e 11 favorevoli. Non resta altro che la via del ricorso amministrativo a cura dello Studio legale Di Tonno patrocinante. Come, del resto, è capitato al Comitato Strada Parco Bene Comune - deliberatamente assente dalla seduta - al cospetto di un sindaco ossessionato dalla volontà fallace di sottrarre a ciclisti e pedoni il corridoio verde ciclo pedonale di Pescara, in controtendenza con la “transizione ecologica che ci chiede l’Europa”. Orientata, viceversa, a favorire la mobilità dolce e l’utenza debole, a scapito delle auto private da scoraggiare nell’impiego eccessivo.
E Viale Marconi sconta, naturalmente, il medesimo criterio consolidato del peggior impiego possibile delle preziose risorse pubbliche disponibili, che fa bella mostra di sé - ormai da tre lustri - sul viale più apprezzato e frequentato dai pescaresi, dai turisti e visitatori occasionali. Pur di distruggere la Strada Parco, converrà penalizzare anche le arterie principali della Città con un impianto BRT immaginario, che non vedremo mai circolare a Pescara. Parola di comitato.

Il sindaco Masci si è appellato con ossequio all’onestà intellettuale del padre del PUMS di Pescara, Chiarissimo Professor Stefano Civitarese Matteucci. Omettendo di considerare che, nel suo intervento odierno, l’illustre accademico non ha mai citato la Filovia sulla Strada Parco. Grazie al comitato, Stefano Civitarese ha ben compreso che l’Ecotransit non lo vedremo mai circolare sul corridoio verde ciclo pedonale della Città di Pescara. Tanto varrebbe, allora, cambiare percorso e vettore se si volesse davvero puntare a conseguire il finanziamento di 62 milioni di Euro bloccato dal Mims per il secondo e terzo lotto dell’impianto, posto che il primo lotto non sarà mai completato a regola d’arte. Senza i quali, l’opera non avrebbe alcuna utilità marginale per il trasporto rapido collettivo in sede propria.

Cordialità
Ivano Angiolelli - comitato Strada Parco Bene Comune


di Ivano Angiolelli

Comitato Strada Parco Bene Comune





Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2022 alle 10:41 sul giornale del 13 gennaio 2022 - 120 letture

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