Nuove realtà ecologiche a Pescara: La città verso il progresso

3' di lettura 21/10/2021 - Nell’ultimo periodo è sempre più alta l’attenzione sui problemi legati ai repentini cambiamenti climatici e all’importanza di attuare abili strategie dedite a preservare l’ecosistema. Tra le problematiche più temibili c’è sicuramente il surriscaldamento globale, ad esso sono strettamente correlate altre problematiche che possiamo toccare con mano, come per esempio, lo scioglimento dei ghiacciai, le piogge torrenziali, gli incendio boschivi, il raggiungimento di temperature elevatissime come è successo la scorsa estate in Sicilia, dove le temperature sono arrivate a sfiorare quasi i quarantotto gradi, eventi mai verificati nella storia e potrei continuare così per ore.

La nostra città si sta pian piano, ma non troppo, sensibilizzando verso queste tematiche; sono nate infatti due importanti realtà, la prima eco-spiaggia con giardino dunale e la nascita di un innovativo corso di studi dell’Università Gabriele D’Annunzio, annesso al dipartimento di Architettura, presentato con il nome di “Scienze dell’habitat sostenibile”.

È stata inaugurata lo scorso 29 Luglio la prima spiaggia ecosostenibile promossa e finanziata dalla Fater spa con la collaborazione del sindaco di Pescara, Carlo Masci. Il progetto è parte del percorso di educazione allo sviluppo sostenibile e costituisce un obiettivo strategico per il presente e per il futuro della nostra tanto amata città. Tale progetto “EcoSpiaggia con giardino dunale e chiosco” si sviluppa secondo quattro punti cardini, ossia la realizzazione e la pubblicizzazione di un modello di spiaggia ecosostenibile, educazione ambientale e tutela delle componenti naturali, inclusività e durabilità. “Dal punto di vista del paesaggio dunale si tratta di una riscoperta per tutta la comunità e, d’estate, ospiterà anche lezioni di educazione ambientale aperte alle scuole in collaborazione con Legambiente, sarà un luogo ideale per le famiglie e per i bambini, prevede inoltre servizi per portatori di disabilità, a cominciare dalle passerelle che raggiungono la linea della battigia” commenta Masci . Da questo settembre è attivo il nuovo corso di studi “Scienze dell’habitat sostenibile”.

Si articola in tre anni e si pone dall’altro canto, l’obiettivo di formare figure specifiche con conoscenze, competenze, metodi e strumenti adatti e che permettono ad essi, di ideare, progettare e visionare la realizzazione di opere architettoniche sostenibili. In particolare, oltre a fondamenti di edilizia, architettura sostenibile e ai principi di efficienza energetica, nel corso di studi verranno trattate anche discipline come la climatologia, la geologia, l’economia e l’ecologia. Sicuramente si tratta di idee progressiste che apportano informazione e cultura riguardo temi troppo spesso sottovalutati.

Senza pensare invece, che sono argomenti che interessano noi stessi e le future generazioni, le quali, a loro volta, saranno ancora più invischiate in problematiche relative al clima e all’inquinamento ambientale. Tutto questo si verificherà con maggior intensità nel caso in cui non ci sia un cambiamento radicale a partire da oggi, da adesso, di tutte quelle abitudini che nel nostro piccolo potrebbero risultare scontate, ma che in realtà fanno la differenza. Ricordiamoci sempre, come ha detto il sociologo e filosofo Marshall McLuhan a proposito di sensibilizzazione ecologica “Non ci sono passeggeri sul “Battello Terra”. Siamo tutti membri dello stesso equipaggio”.








Questo è un articolo pubblicato il 21-10-2021 alle 12:11 sul giornale del 22 ottobre 2021 - 180 letture

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