Primo tavolo al Mise, Quaresimale: "Spiraglio concreto" per la Riello di Villanova di Cepagatti

2' di lettura 20/10/2021 -

"Consolidata la posizione del Gruppo che ha confermato la decisione di lasciare Cepagatti, è necessario convogliare gli sforzi su due obiettivi: la ricerca di possibili acquirenti del sito industriale di Cepagatti, e in questo senso abbiamo notizie positive, e la possibilità di applicare ai lavoratori dello stabilimento Riello un periodo di Cassa integrazione nelle more della definizione della cessione evitando in questo modo la chiusura della procedura di licenziamento collettivo. Abbiamo registrato in questi giorni, mediante Confindustria, la manifestazione di interesse di un gruppo per l'acquisto e la riconversione del sito industriale di Cepagatti, ma siamo ancora in fase embroniale". A renderlo noto è l'assessore regionale alle Politiche del Lavoro Pietro Quaresimale che parla di "spiraglio concreto" per la Riello di Villanova di Cepagatti al termine del primo incontro al tavolo del Mise. Sul tavolo nazionale i rappresentanti del Gruppo Riello si sono detti favorevoli alla Cassa integrazione, così come hanno mostrato interesse all'ipotesi di vendita del sito industriale di Cepagatti e alla conseguente riconversione industriale, ricorda in una nota confermando quanto oggi riferito in Consiglio regionale dal consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli.

L'ostacolo più importante da superare è rappresentato dai tempi che risultano essere ristretti sia per le procedure legate alla Cassa integrazione sia per la vendita. "I prossimi appuntamenti saranno decisivi - sottolinea infatti Quaresimale - perché si dovranno scrivere le regole d'ingaggio per la cessione dello stabilimento e bloccare la procedura di licenziamento collettivo in modo da avviare soluzioni legate alla Cassa integrazione. In questo senso contiamo di convocare una riunione per martedì per 'mettere in fila' tutti questi problemi e cercare soluzioni a breve". Il tavolo nazionale della Riello è invece stato riconvocato il 3 novembre. L'azienda, è bene ricordarlo, ha deciso di delocalizzare in Veneto e Polonia all'improvviso e senza che vi sia alcuna crisi in atto. Il licenziamento collettivo è già partito per i 71 dipendenti, mentre per i 19 ricercatori è previsto il trasferimento.






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 20-10-2021 alle 17:28 sul giornale del 20 ottobre 2021 - 8 letture

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