Sinistra Abruzzo, condanna i gravi fatti successi al Liceo Classico di Pescara

1' di lettura 03/05/2021 - Quanto accaduto la notte del 1 maggio al Liceo Classico D'Annunzio è una ferita che rimarrà aperta a lungo nella nostra città.

Urinare su una scuola, sulla cultura, sul simbolo della voglia di una generazione di uscire tramite la leva del sapere dal periodo da incubo che stiamo vivendo, è già tanto grave quanto squallido. Farlo inneggiando al ventennio più buio della nostra storia e a Mussolini è ancora più deplorevole.

Derubricare tutto ciò come una semplice bravata significherebbe non capire che c'è un enorme problema culturale nella pancia del Paese e anche nella nostra città. Per questo azioni del genere non solo vanno punite secondo la Legge dalle Istituzioni ma devono servire a tutte e tutti noi - e soprattutto a quei giovani che le hanno compiute - per interrogarci sul senso profondo del 25 aprile appena trascorso.

All'indomani di questa notte di disagio vissuto male, ci stringiamo idealmente alla comunità delle studentesse, degli studenti, dei docenti e delle docenti e dei membri del personale tanto del Liceo D'Annunzio quanto del Liceo Scientifico Da Vinci, infangato dalle azioni di questi individui, e a tutta la cittadinanza pescarese, offesa e mortificata da questa barbarie.

Senza memoria non c'è futuro!


da  Claudio Mastrangelo - Giovani Democratici Abruzzo

Daniele Licheri - Sinistra Italiana Abruzzo

Lorenzo Marinari - Giovani Democratici Pescara

Francesco D'Agresta - Art.1 MDP Pescara

Andrea Pompa - Gin





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2021 alle 19:25 sul giornale del 04 maggio 2021 - 108 letture

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