Pescara: "Giù le mani delle spiagge libere", Arriva la delibera di Rinfondazione Comunista

1' di lettura 16/04/2021 - "A Pescara le spiagge libere sono già poche e una parte anche con acque non balneabili."

È pazzesco che la Giunta Comunale e l'assessora di Fratelli d'Italia decidano di affidarle a imprese private con finalità di lucro e quindi anche alle concessioni balneari confinanti.

Ci sembra che tra l'altro sia anche illegittimo perché il Piano Demaniale Regionale prevede che siano al massimo affidate dal comune a coop sociali e associazioni senza scopo di lucro.

Non è accettabile che si prosegua con la totale privatizzazione del demanio marittimo che ricordiamo è già occupato da un proliferare di manufatti e recinzioni a causa dell'atteggiamento clientelare della politica verso i balneatori.

Ancor più incredibile che la Giunta preveda di affidare le spiagge ai balneatori per 8 anni con la scusa del rifacimento di manufatti realizzati pochi anni fa.

Invitiamo la Giunta Comunale a revocare le due delibere e i relativi avvisi pubblici.

La spiaggia è di tutti. A Pescara dovremmo aumentare le spiagge libere riducendo la superficie delle concessioni che beneficiano dei risultati delle barriere antierosione pagate dalla collettività.

È grave che questa scelta sia stata assunta senza discuterne prima in consiglio e in commissione.


da Maurizio Acerbo e Corrado Di Sante
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2021 alle 12:44 sul giornale del 19 aprile 2021 - 125 letture

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