Weekend senza acqua su tutta la Provincia di Pescara

5' di lettura 22/03/2021 - “Un fine settimana da incubo per tutta la provincia di Pescara che ieri all’improvviso si è ritrovata con i rubinetti completamente a secco. "

"Zero comunicazioni da parte dell’Azienda Aca, dunque deduciamo zero guasti o rotture sulla rete, semplicemente centinaia di famiglie si sono ritrovate con un filo, se non con l’assenza totale, di acqua, compresi i condomini dotati di autoclave che alle 10 si sono completamente svuotati.

Impossibile anche parlare con l’Azienda: chi ha provato a telefonare per capire cosa stesse accadendo, si è sentito rispondere da una segreteria, senza la possibilità di lasciare segnalazioni né tantomeno di ottenere un numero di reperibilità.

Un disagio e un disservizio inaccettabile, tanto più in piena pandemia quando la disponibilità dell’acqua per garantire l’igiene e la sanificazione personale e degli ambienti è uno degli strumenti fondamentali per contrastare la diffusione del virus.

Ovviamente chiediamo all’Aca di fornire urgenti spiegazioni circa l’accaduto, che certamente non può essere imputato a un semplice ‘calo di pressione’ o a un presunto abuso di acqua, visto che non usciva nulla dai rubinetti”.

A dirlo sono stati il vicepresidente del Consiglio comunale di Pescara Berardino Fiorilli e il consigliere comunale Massimiliano Pignoli raccogliendo le centinaia di segnalazioni ricevute nella giornata domenicale da ogni parte dalla provincia di Pescara.

“L’allarme è scattato intorno alle 10 quando all’improvviso dalle condutture domiciliari è mancata completamente l’acqua – hanno sottolineato il vicepresidente Fiorilli e il consigliere Pignoli -: da via Fonte Romana al quartiere San Giuseppe, dunque nella parte bassa dei colli, da via Tiburtina a via Marconi, da via delle Caserme a tutta Pescara vecchia, e poi nel quartiere centro, per poi dilagare nella provincia, da Pianella a Montesilvano sino a Città Sant’Angelo.

E il problema non ha interessato solo i piani alti dei condomini, ma addirittura le abitazioni poste al pianterreno o al massimo il primo piano, segno che, appunto, non si è trattato solo di una riduzione della pressione.

Non solo: paradossalmente anche la disponibilità di un’autoclave non ha scongiurato né tantomeno limitato i disagi perché decine e decine di condomini, pure dotati dei serbatoi, sono ugualmente rimasti a secco, ne deduciamo che già nella notte evidentemente l’acqua era mancata e quella tornata tra un’interruzione e la successiva non è stata sufficiente a garantire il loro riempimento.

Ora: a fronte di una vera e propria emergenza, non ci sono state comunicazioni di sorta da parte dell’Aca, dunque ci sembra chiaro che né sabato notte né tantomeno ieri si è verificato qualche guasto lungo la linea, ma piuttosto qualcuno ha deciso di sospendere l’erogazione di acqua potabile nelle case di mezza provincia dalle 10 alle 16 senza sentire la necessità di comunicarlo alla popolazione, come se fosse normale e scontato.

Ma così non è, soprattutto quando una domenica da incubo è solo la ciliegina sulla torta di mesi di disservizi, di acqua erogata a singhiozzo o comunque col contagocce, con una fornitura che normalmente, durante le ore diurne, rende un calvario anche solo tentare di farsi una doccia come hanno segnalato i cittadini.

Una condizione che, francamente, sconcerta visto che non può essere imputabile a un sovraconsumo: da un anno siamo in uno stato di pandemia sanitaria, che ha praticamente azzerato i flussi turistici, e a questo punto ci preoccupa pensare che l’Aca non riesca a gestire una quantità sufficiente di acqua potabile da distribuire nelle case per soddisfare anche solo la domanda dei residenti.

A questo punto, se ci sono carenze sulla rete, le stesse vanno segnalate oggi dall’Aca visto che tra qualche mese saremo in estate e se l’acqua scarseggia oggi ci chiediamo cosa accadrà a giugno, luglio o agosto, quando fisiologicamente aumenta il consumo.

È evidente – hanno ancora detto il vicepresidente Fiorilli e il consigliere Pignoli - che l’episodio di ieri merita un chiarimento da parte di Aca alle centinaia di famiglie lasciate a secco, sperando che non ci si riduca alla solita solfa, ovvero non ci sono state sufficienti nevicate per assicurare acqua nei pozzi, o c’è stata troppa neve che non si scioglie, o la neve si è sciolta troppo in fretta e le disponibilità sono finite, o, infine, ci aspettiamo che nessuno si permetta di attribuire la responsabilità alle famiglie prive di autoclave, visto che ieri anche chi aveva il serbatoio non ha avuto l’acqua per l’intero giorno.

Oggi vogliamo sapere perché nella giornata di domenica Pescara e la sua provincia sono rimaste senz’acqua senza peraltro poterlo segnalare, perché il disagio della carenza di risorsa idrica ormai si trascina da tutto l’inverno a fronte di una stabilità dei consumi da parte della popolazione residente, perché l’Aca non abbia comunicato ad alcuna Istituzione la carenza idrica, né tantomeno alla cittadinanza interessata.

Vogliamo sapere quali sono le prospettive in vista della bella stagione, a fronte di investimenti importanti che pure negli ultimi anni sono stati realizzati sulla rete per il potenziamento e il risanamento delle condotte, e soprattutto ci aspettiamo risposte chiare.

Ricordiamo che l’acqua è un bene primario essenziale, tanto che anche a fronte di morosità l’Aca non può chiudere i contatori, ma può solo ridurre la fornitura, comunque garantendo una quantità utile a svolgere le mansioni principali, e che soprattutto in un momento di pandemia è assurdo privare la popolazione di quell’elemento che è fondamentale per garantire ambienti sani”.


da  Fiorilli e Pignoli 
Vicepresidente del Consiglio Comunale e Consigliere Comunale Pescara





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2021 alle 17:54 sul giornale del 23 marzo 2021 - 138 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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