Pescara: La risposta del Presidente Foschi al consigliere Blasioli sui lavori della pista ciclabile e viale della Pineta

6' di lettura 07/03/2021 - “Il solito doppiopesismo del Pd: se governa la città si cancellano isole pedonali buttando nel cestino investimenti di oltre 1milione di euro dopo appena sei mesi perché ‘lo chiedono i commercianti’, com’è accaduto nel 2014 in corso Vittorio Emanuele."

"Se però sta all’opposizione si appella alla Corte dei Conti e al quinto emendamento perché il centrodestra è stata costretto a correggere un progetto semplicemente scellerato e sbagliato che avrebbe privato la zona sud di Pescara di oltre 40 posti auto vitali, com’è accaduto in viale della Pineta.

Lo comprendiamo, è il gioco della politica, ma da qui a voler dare una dignità e motivazione giuridica alle proprie affermazioni ce ne passa, e chiediamo al consigliere regionale Blasioli di tornare sulla terra”.

È il commento del Presidente della Commissione Mobilità Armando Foschi alle affermazioni del consigliere regionale Blasioli in riferimento alla pista ciclabile di via della Pineta.

“Innanzitutto registriamo che il gruppo consiliare del Pd ha dovuto attendere l’input del proprio referente in Consiglio regionale per trovare qualcosa da dire sulla pista ciclabile di via della Pineta, visto che mai abbiamo registrato in Commissione un solo intervento dei colleghi del Pd, ma tant’è – ha detto il Presidente Foschi -.

Poi le affermazioni del consigliere Blasioli richiedono un duplice chiarimento, uno di merito, uno più strettamente politico. Innanzitutto l’amministrazione di centrodestra è stata costretta a rivisitare quel progetto visto che nessuno, neanche il Pd, si era accorto che l’intervento avrebbe imposto la sparizione di oltre 40 parcheggi sul lato monte di via della Pineta, nel tratto compreso tra la Casa Cantoniera-via Pantini e la rotatoria dell’Agip.

Era semplicemente un errore, dunque una circostanza imprevedibile, sfuggita anche a tecnici distratti, che ci ha consentito di realizzare una variante.

Ed era un errore perché non occorre la laurea in tuttologia del consigliere Blasioli per capire che una zona a due passi dal mare, dall’Università, da Istituti scolastici, da strutture pubbliche, prim’ancora che da decine e decine di attività commerciali e abitazioni, non può essere privata di un servizio essenziale come la sosta, una zona situata in pieno centro urbano, dunque non in aperta campagna, in cui 40 parcheggi sono vitali e fanno la differenza.

La variante non è costata un solo centesimo in più alle casse comunali, così come la sospensione del cantiere che non è stata determinata dal Comune di Pescara, ma da una pandemia sanitaria che ha bloccato per mesi tutti i cantieri della città, ma forse il consigliere Blasioli non se n’è ancora accorto. In fase di realizzazione c’è stata evidentemente una incomprensione tra operai e direttore dei lavori per la verniciatura dell’asfalto, quell’incomprensione è stata risolta, e anche in questo caso senza che il Comune, ovvero i cittadini, sborseranno un solo euro in più, dunque fa sorridere il consigliere Blasioli che sventola costi e delibere, vogliamo credere che quegli atti almeno li abbia letti e compresi.

In ultimo l’aspetto tecnico – ha aggiunto il Presidente Foschi -: non è l’amministrazione comunale di centrodestra, ma il codice della strada che ha legittimato e reso possibile la circolazione promiscua, sulla stessa sede, di bici e auto istituendo, sulla stessa strada, la Zona 30 e, vista tale lacuna conoscitiva, sarà nostra premura recapitare a Blasioli, ex assessore alla viabilità della giunta Alessandrini, una copia del Codice stesso, in modo da rendere meno frettolosi i prossimi interventi sulla viabilità pescarese.

Che poi fa sorridere sentire il consigliere Blasioli dare lezioni di corretta viabilità, lo stesso che ha sostenuto con le unghie e con i denti, la realizzazione e permanenza per anni in via Firenze di una pista ciclabile contromano, vietata da qualunque legge e norma, oltre che dal semplice buon senso.

Per non parlare delle scelte operate sul traffico cittadino dall’ex giunta Alessandrini, di cui Blasioli era componente proprio con delega al traffico, ai lavori pubblici e alle infrastrutture, a partire dalla cancellazione non di una pista ciclabile, ma di un’intera isola pedonale, costata alla città circa 1milione 400mila euro, quella di corso Vittorio Emanuele, e devastata dopo appena sei mesi, riaprendo al traffico l’asse viario e consentendo la distruzione della pavimentazione, delle infrastrutture, dalle fontane alle panchine alle aiuole.

Una scelta, quella, che veramente avrebbe meritato e merita ancora oggi l’attenzione della Corte dei Conti e che lo stesso sindaco Alessandrini all’epoca giustificò in quanto frutto ‘dell’ascolto di numerose istanze che com’è noto danno voce al comparto economico e commerciale della città…con la riapertura di Corso Vittorio Emanuele rendiamo la zona del quadrilatero centrale più fruibile alle auto…quello che è accaduto con corso Vittorio insegna che la pedonalizzazione va inserita in un contesto più ampio, capace di risolvere problemi non solo di mobilità, interventi che non possono essere vissuti come sciagure foriere solo di problemi e crisi.

L’idea di chiudere un pezzo del corso è molto suggestiva, ma ho il dovere da sindaco di considerare la viabilità complessiva visto che Pescara è attraversata ogni giorno da centomila auto’.

Parole cui si aggiungono quelle dell’ex assessore al Commercio Cuzzi, collega in giunta di Blasioli, che giudicava corso Vittorio come ‘una strada monca ereditata dal centrodestra che ha solo bloccato l’accesso alla città.

Crediamo che la totale riapertura di corso Vittorio possa incrementare l’accesso alla città da nord verso sud, restituendo quella vitalità al centro commerciale naturale che viene invocata dai commercianti’.

Strano che Blasioli non abbia ritenuto moralmente riprovevole e giuridicamente pericoloso gettare alle ortiche un progetto da 1milione 400mila euro già realizzato, soldi già spesi, dopo appena sei mesi, solo perché glielo chiedevano i commercianti, ma oggi sbatte i piedi per un progetto da 250mila euro non cancellato dal centrodestra, ma solo corretto, senza spendere un solo euro in più.

A questo punto lo aiuteremo a preparare i faldoni da inviare alla Corte dei Conti, quello del progetto di via della Pineta e quello inerente corso Vittorio Emanuele, in modo da offrire giusti spunti di valutazione alla Magistratura contabile”.


da Armando Foschi
Presidente Commissione Sicurezza e Mobilità





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2021 alle 19:19 sul giornale del 09 marzo 2021 - 129 letture

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