Il coronavirus e le sue varianti incalzano: mezza Italia verso la zona rossa

2' di lettura 04/03/2021 - Il governo-Draghi sta valutando soluzioni ulteriori, le fasce di colore potrebbero non bastare più. Le varianti viaggiano ad una velocità elevata, servono misure più stringenti.

Il covid-19 con le sue varianti fa sempre più paura in Italia. I dati hanno fatto emergere una situazione in rapido peggioramento. Aumentano un po' ovunque i casi di contagio e sta diventando preoccupante la situazione nei nosocomi: i ricoveri in terapia intensiva hanno subito un'impennata improvvisa e il numero giornaliero dei decessi rimane elevato. Per questi motivi il governo sta cercando nuove soluzioni e anche le zone rosse potrebbero essere oramai un palliativo. La preoccupazione è che il Paese possa tornare in breve tempo al picco di 40 mila casi raggiunto in autunno. Con la differenza che adesso però, siamo in piena campagna vaccinale e che la variante inglese colpisce in misura più marcata i giovanissimi e i bambini.

Il governo ha escluso per il momento la possibilità di un lockdown generalizzato (con la totale chiusura delle scuole): si sta riflettendo infatti, sui numeri e su quale possa essere la reale soglia critica per far scattare una stretta ulteriore e quali siano le misure più idonee da adottare. Tra le ipotesi al vaglio dell'Esecutivo c’è il coprifuoco anticipato e ulteriori limitazioni agli spostamenti delle persone. Sulla base dei dati e della curva epidemiologica il ministro della Salute Roberto Speranza è oramai certo che "purtroppo i numeri peggioreranno ancora". Quasi sicuramente il prossimo Rt nazionale sarà sopra 1 e le imminenti ordinanze del ministro della Salute potrebbero far scattare il rosso in altre regioni se, come è prevedibile, alcuni territori andranno oltre 1,25.

Oltre metà degli italiani dovranno dunque fare nuovamente i conti con esercizi commerciali chiusi, spostamenti limitatissimi o vietati e milioni di bambini e studenti dall'asilo alle superiori in didattica a distanza. "Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un'accelerazione nella risposta, rischiamo di essere travolti" ha commentato il presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini,

Da lunedì 8 marzo, a rischiare il rosso potrebbero essere in tanti.






Questo è un articolo pubblicato il 04-03-2021 alle 11:05 sul giornale del 05 marzo 2021 - 280 letture

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