Riunita Commissione per la situazione per situazione Naiadi

4' di lettura 26/02/2021 - “Gestione Le Naiadi, si apre un nuovo capitolo."

"L’Ati che ha assunto la gestione della struttura sportiva dal luglio 2019 ha definitivamente trasmesso ieri sera alle 21 alla Regione Abruzzo il verbale dell’Assemblea dei soci con il quale ha deciso di restituire le chiavi del complesso e di non riaprire.

Nei prossimi giorni la Regione Abruzzo, proprietaria de Le Naiadi, ufficializzerà le proprie decisioni in merito alla riapertura immediata intanto del Palapallanuoto, scegliendo la formula migliore in via temporanea, anche al fine di salvaguardare i posti di lavoro.

Nel frattempo tecnici e giunta Marsilio dovranno individuare il percorso più idoneo per garantire continuità operativa alle vasche, ovvero vagliare il Project Financing rimodulato e ripresentato dalla cordata di imprenditori interessati, oppure procedere con un nuovo bando per un affidamento duraturo nel tempo, parliamo di almeno 10 anni”.

Lo ha detto il Presidente della Commissione Statuto Claudio Croce ufficializzando l’esito della seduta odierna che di nuovo ha visto la presenza del dirigente regionale del Servizio Politiche turistiche, Sport e Cultura Carlo Tereo De Landerset.

“Dopo la riunione in Regione di lunedì scorso avevamo già avuto il sentore di alcune anticipazioni, ma stamane la notizia è definitiva – ha sottolineato il Presidente Croce -.

Come comunicato dal dirigente De Landerset, la Regione lunedì ha di nuovo ribadito all’Ati il dovere di riaprire almeno una vasca, il Pallapallanuoto, per consentire alle squadre impegnate nei campionati di interesse Coni di potersi allenare e di giocare le partite casalinghe a Le Naiadi e aveva concesso il termine di giovedì, ovvero della giornata di ieri, per assumere una decisione conclusiva della lunga ed estenuante querelle che ormai va avanti da mesi, tra i tira e molla del capofila dell’Ati, la società Pinguino Srl, le problematiche interne tra i soci e i rimpalli nei confronti della stessa Regione.

Lunedì peraltro si sono posti anche dei paletti per fare chiarezza, ovvero la Regione ha confermato la propria disponibilità a concedere un contributo all’Ati per aiutarla nella fase della ripresa, ma solo dopo la riapertura delle vasche.

In altre parole il rapporto non poteva e non può essere che si riaprono le vasche solo se la Regione apre i cordoni della borsa, ma piuttosto l’Ati doveva riaprire l’impianto, come del resto era suo dovere secondo la convenzione di proroga stipulata con la Regione e con cui si era impegnata a gestire l’impianto sino al prossimo 31 luglio 2021, e poi la Regione, conti alla mano, avrebbe individuato la misura di sostegno.

Chiarita anche la presunta mancata corresponsione dei 35mila euro all’Ati per rimborsare lavori di manutenzione straordinaria anticipati dall’Ati: in realtà, il dirigente De Landerset ha confermato che gli uffici regionali stanno completando l’istruttoria della richiesta, da cui sarebbero comunque già emerse delle incongruenze, ovvero lavori mai autorizzati dalla Regione, ma eseguiti comunque dall’Ati, e, di contro, opere richieste e non realizzate.

Intanto ieri alle 21 in punto l’Ati ha inviato la sua risposta alla Regione, ovvero il verbale dell’ultima Assemblea dei Soci che ha determinato la riconsegna delle chiavi de Le Naiadi alla Regione.

Che non cambia però gli obiettivi istituzionali che si racchiudono nell’immediata riapertura del complesso sportivo – ha ribadito il Presidente Croce -. Il dirigente De Landerset ha dunque ufficializzato che nelle prossime ore predisporrà l’incontro e il verbale per la riconsegna materiale di quelle chiavi e contestualmente la Regione Abruzzo ufficializzerà le proprie determinazioni di merito per garantire da un lato l’immediata riattivazione del Palapallanuoto e, dall’altro lato, la tutela del personale.

Subito dopo dovrà invece arrivare la decisione a lungo termine, inerente il futuro de Le Naiadi: la Commissione auspica che a questo punto si opti per una formula di gestione lunga, per dare stabilità a una struttura che soffre da sempre, ovvero che si punti ad affidare il complesso sportivo almeno per dieci anni a una organizzazione che abbia le capacità di portare avanti l’impresa, peraltro dieci anni sarebbero anche un lasso di tempo sufficiente per dare spazio a investimenti innovativi, ad esempio sull’impiantistica e sull’energia alternativa, che permetterebbero anche di abbattere i costi dei servizi”.


da Claudio Croce
Consigliere Comunale Forza Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2021 alle 16:54 sul giornale del 01 marzo 2021 - 129 letture

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