Ecco i dati screening popolazione scolastica

5' di lettura 24/02/2021 - “La chiusura delle scuole ha indubbiamente contribuito a contenere e arginare la diffusione del contagio da Covid-19 nella città di Pescara."

"È quanto emerge dallo screening di massa riservato a studenti e personale scolastico: su 5.434 tamponi effettuati sono stati solo 23 i casi positivi, tra cui 16 adulti, ovvero docenti o personale Ata, e solo 7 bambini.

Un dato che di fatto ha spinto molti dirigenti scolastici a sollecitare una ulteriore settimana di stop alle lezioni in presenza, che significherebbe tornare in aula dopo l’8 marzo con un maggior numero di insegnanti già vaccinati.

Ma per la decisione finale l’assessore alla Pubblica Istruzione e vicesindaco Gianni Santilli ha già anticipato oggi in Commissione che occorrerà attendere almeno altre ventiquattro ore per il parere tecnico dei medici, il primario di infettivologia Giustino Parruti e il dottor Polidoro, anche se siamo ben consapevoli del disagio vissuto da molte famiglie che attendono di sapere se lunedì prossimo, primo marzo, i propri figli torneranno in classe o se ancora dovranno organizzarsi per la didattica a distanza a casa”.

Lo ha detto il Presidente della Commissione Commercio e Attività Produttive, il capogruppo di Fratelli d’Italia Fabrizio Rapposelli ufficializzando l’esito della seduta odierna della Commissione Pubblica Istruzione ed Edilizia scolastica che ha visto la presenza del vicesindaco Santilli.

“Due i temi all’ordine del giorno – ha spiegato il Presidente Rapposelli -: da un lato tracciare un bilancio del fine settimana di screening organizzato dal Comune di Pescara con la Asl e riservato in via esclusiva alla popolazione scolastica; dall’altro dirimere il dilemma sul ritorno o meno in classe dopo il 28 febbraio, quando scadranno le ordinanze del sindaco Masci e del Governatore Marsilio.

Sulla riapertura delle scuole, l’assessore Santilli ha già annunciato che occorrerà attendere almeno altre ventiquattro, se non quarantotto ore, perché la decisione ultima comunque si baserà sui report sanitari inerenti l’andamento della curva dei contagi, ovvero si dovranno attendere le indicazioni e le proposte dei medici Parruti e Polidoro, che poi verranno discussi anche con il prefetto, fermo restando che Pescara dovrà comunque anche uniformarsi alle decisioni che il Presidente della Giunta regionale Marsilio assumerà a livello regionale, anche per le scuole superiori.

Come ha rivelato lo stesso assessore Santilli, da molti dirigenti scolastici dei nostri Istituti comprensivi arriva la spinta a lasciare chiuse le scuole ancora per una settimana, proprio perché gli screening effettuati hanno dato un indice basso di positività dunque ritengono più opportuno approfittare di questo momento di quiete sanitaria in ambito scolastico e tornare in aula quando il maggior numero possibile di docenti sarà stato vaccinato, visto che nel frattempo è partita la campagna di vaccinazione prioritaria tra il personale scolastico, con la soluzione anche del problema della somministrazione dell’Astrezeneca, validato dal Ministero anche per gli over-55.

E veniamo ai numeri inerenti lo screening che ha fatto registrare una buona adesione – ha proseguito il Presidente Rapposelli -: la Asl ha messo a disposizione nel Centro Fiere di via Tirino ben 9 linee e sono stati chiamati alle armi tutti i bambini di tutte le scuole primarie e medie di Pescara.

La media di partecipazione si è attestata al 52 per cento, i tamponi complessivamente effettuati sono stati 5.434, su una popolazione scolastica complessiva di 11.920 unità, ottima l’affluenza registrata nella giornata di domenica con 1.795 bambini; i tamponi svolti su bambini della scuola primaria sono stati 2.881, con un’adesione alla campagna di screening pari al 47 per cento. Solo 23 i positivi, tra cui 16 adulti. Non solo: nella campagna sono stati coinvolti non solo gli Istituti comprensivi pubblici, ma anche le scuole paritarie come le Domus Mariae, Ravasco, Nostra Signora e Istituto Maestre Pie Filippini.

All’iniziativa non hanno potuto partecipare le classi che erano già state poste in quarantena per casi di positività scoperti prima della chiusura generale, ma le stesse comunque sono sotto stretto servizio di monitoraggio dedicato da parte della Asl.

A questo punto, mentre il Comune sta già valutando la possibilità di ripetere lo screening nei prossimi fine settimana, cercando di intercettare soprattutto coloro che non hanno partecipato alla prima campagna – ha aggiunto il Presidente Rapposelli –, resta da sciogliere il nodo della riapertura o meno delle scuole dopo il 28 febbraio.

La stessa amministrazione comunale, come ha detto l’assessore Santilli – sembrerebbe propendere per un’ulteriore settimana di chiusura per poi riverificare i dati aggiornati della Asl sui contagi, ma quel che è certo è che la decisione va assunta rapidamente per consentire alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano di potersi organizzare, a partire dalle mamme che, in questi mesi, sono quelle che maggiormente stanno fronteggiando le difficoltà del portare avanti la professione e, al tempo stesso, gestire la permanenza dei figli a casa.

Per tale ragione ci attendiamo una decisione definitiva già entro la giornata di domani, giovedì 25 febbraio”.


da Fabrizio Rapposelli
Presidente Commercio – Attività Produttive – Edilizia Scolastica – Pubblica Istruzione





Questo è un articolo pubblicato il 24-02-2021 alle 19:11 sul giornale del 26 febbraio 2021 - 136 letture

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