Rinnovati i vertici di Assonat-confcommercio, al Marina di Pescara la Vice-presidenza

2' di lettura 16/12/2020 - Nel corso dell'Assemblea svoltasi nei giorni scorsi, Assonat – Confcommercio, la principale associazione nazionale dei porti e approdi turistici italiani, sono stati riconfermati i vertici associativi, a partire dal Presidente Luciano Serra e il direttivo uscente.

Nell'organo è rappresentato anche il Marina di Pescara con il Direttore Bruno Santori, riconfermato nel ruolo di Vice Presidente nazionale.

In particolare negli ultimi anni Assonat ha svolto un ruolo di grande rilievo nelle battaglie che hanno interessato il mondo dei porti turistici e più in generale della nautica su alcuni fronti che rischiano tuttora di mettere in crisi un comparto di fondamentale rilevanza per la blue economy.

"Il ruolo del nostro porto in seno all'associazione è molto attivo – afferma il Presidente del Marina di Pescara Carmine Salce – e ci ha consentito non solo di creare con gli altri porti italiani una rete di relazioni di grande efficacia, ma anche di interloquire con autorevolezza nei tavoli in cui si decide del futuro della nautica.

Rivendichiamo con orgoglio e soddisfazione il determinante contributo offerto in occasione della approvazione dell'art. 100 del c.d. Decreto Agosto, che ha posto fine a un decennio di contenziosi tra Marine e Stato in materia di canoni e ha corretto alcune storture relative alle proroghe delle concessioni."

Il tema delle concessioni demaniali e dei relativi canoni, che ha visto il susseguirsi di provvedimenti fortemente penalizzanti per il settore, è stato ed è tuttora il principale oggetto di confronto con i decisori pubblici, in particolare nel corso dell'ultimo decennio.

Nel corso di una recente audizione presso la Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato il Presidente di Assonat Serra ha nuovamente sottolineato l'inderogabilità di una riforma delle concessioni demaniali per la nautica da diporto che sottragga i concessionari alle fantasie interpretative dei vari soggetti (Comuni, Regioni, Autorità Portuali) che localmente gestiscono per conto dello Stato il rapporto concessorio.

Ha inoltre denunciato la disparità di trattamento subìta rispetto ad altre categorie del settore turistico che hanno potuto godere, causa Covid, di riduzioni e abbuoni di canoni e imposte locali, misura dalla quale i porti turistici sono stati esclusi.


da CCIAA
Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2020 alle 16:35 sul giornale del 17 dicembre 2020 - 186 letture

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