Movida in centro, esercito e guardie private non bastano. Residenti attaccano il Comune: ‘Incapaci, ecco le prove del caos in piazza Muzii’

2' di lettura 18/10/2016 - Evidentemente non è bastato l’insediamento del nucleo di controllo interforze, composto da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Polizia Municipale, così come non è risultata efficace la decisione di ricorrere a vigilantes privati da parte dei gestori dei locali: per i residenti di piazza Muzii e dintorni la ‘musica’, è proprio il caso di dirlo, non cambia, togliendo letteralmente il sonno a centinaia di persone.

La svolta sembrava essere arrivata a ottobre, con la decisione da parte del Comune di spostare il comando interforze da Pescara Vecchia al nuovo centro della movida cittadina. A questa novità si era aggiunta la decisione degli esercenti di ingaggiare vigilantes privati, mettendo a disposizione dei cittadini un numero di telefono dedicato per segnalare episodi di inciviltà nelle ore notturne. Sono bastate poche serate e per i residenti è già tempo di parlare dell’ennesimo ‘flop’.

“Sabato notte – si legge in un comunicato del gruppo ‘Tranquillamente Battisti' - a piazza Muzii si è celebrato il fallimento della ricetta proposta dal sindaco e dall'assessore Cuzzi per riportare tranquillità nel quartiere. La presenza degli steward non è servita a garantire il riposo, ne è prova quanto accaduto alle 2.30 circa, quando i residenti sono stati buttati giù dal letto per via dell'ennesimo caso di disordine”.

“Il tutto – prosegue la nota - a conferma di quanto abbiamo sempre asserito: occorre un intervento ampio e preventivo, non una mera operazione finalizzata a gettare fumo negli occhi dell'opinione pubblica. Dopo questo ennesimo buco nell’acqua Cuzzi e Alessandrini devono dimettersi! La conferenza stampa organizzata la scorsa settimana ha suggellato l'incapacità di questa amministrazione di concretizzare un intervento risolutivo”.

Secondo i portavoce del gruppo, “è stato offensivo assistere al compiacimento di Cuzzi di fronte all'impegno di alcune attività di chiudere i battenti all'1.30 o alle 2 di notte, come se questi fossero orari compatibili con il nostro riposo. Si pensi solo che a quell'ora i bambini dovrebbero avere già 4 ore di sonno alle spalle. Ed è oltraggioso sentire che si è arrivati al punto che debbano essere gli esercenti stessi a offrire protezione con un numero da chiamare per il pronto intervento. Ma dove stiamo arrivando?”

A questo link è disponibile il video pubblicato sulla pagina Facebook di Tranquillamente Battisti e relativo all’ultima notte di bagordi nel nuovo punto di ritrovo della gioventù pescarese.






Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2016 alle 13:16 sul giornale del 19 ottobre 2016 - 1156 letture

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