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Vuoi studiare psicologia all’università? Altro che merito, conta solo la velocità (e la fortuna). Vacca (M5S) porta il caso in Parlamento

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Se le cose stanno davvero così, il rischio è che ad affollare le aule di psicologia dell’Università D’Annunzio, più che studenti meritevoli e preparati, l’anno prossimo ci saranno esclusivamente i più lesti ad aver presentato la domanda di ammissione. Con tanti saluti a chi è arrivato con qualche ora di ritardo, magari vantando un curriculum di studi superiore.

A denunciare i fatti è Gianluca Vacca, deputato del Movimento 5 Stelle. "Oggi – racconta il parlamentare pescarese - ho presentato un'interrogazione al Miur per chiedere se la procedura di ammissione al corso di laurea in Psicologia dell'Università D'Annunzio sia legittimo, considerando che quest'anno per la presentazione delle domande è stato utilizzato il mero criterio temporale”.

“In pratica – racconta Vacca – hanno potuto iscriversi al corso di laurea gli studenti più veloci e fortunati, e non quelli più meritevoli o motivati. Dopo pochi minuti dall'apertura delle iscrizioni infatti i posti erano già esauriti, e così sono stati esclusi anche studenti che hanno riscontrato problemi tecnici e anomalie, come la stessa università ha confermato al momento della pubblicazione dell'elenco degli ammessi”.

“Nutriamo seri dubbi sulla legittimità di questa modalità d'iscrizione – prosegue il deputato -, e per questo chiediamo al Ministero di fornire risposte”.



Questo è un articolo pubblicato il 14-10-2016 alle 17:19 sul giornale del 15 ottobre 2016 - 1039 letture