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Alessandrini, che figuraccia su Italia 1: ‘Mare inquinato e ordinanza fantasma? Arrossamenti normali per i bambini, ho la coscienza a posto’

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‘D’estate molti di noi si rinfrescano facendo una nuotatina al mare... ma se vi dicessero che avete fatto il bagno nella merda, come reagireste?’ Ieri sera in tanti saranno sobbalzati quando, nel corso dell’ultima puntata delle Iene, sul teleschermo si è rimaterializzato l’incubo che per mesi ha scosso la città di Pescara.

Il servizio, firmato da Andrea Agresti, ha infatti restituito alla ribalta nazionale le tristi vicende dell’estate 2015, con la famosa ‘ordinanza fantasma’ del sindaco Alessandrini (foto) e le vibranti proteste delle migliaia di cittadini che avevano fatto il bagno nelle acque contaminate.

Al centro dell’inchiesta del noto programma di Italia 1, le dichiarazioni di chi afferma di aver subito pesanti danni alla salute proprio dopo aver fatto una nuotata in quelle infuocate giornate di fine luglio. Segue quindi una sfilza di cittadini che, di fronte alle telecamere, riportano la loro esperienza, in molti casi provata anche dai referti ospedalieri. “Eravamo completamente ignari che nell’acqua ci fosse quello schifo”, denuncia una giovane pescarese. “Nessun cartello – rincara la dose un altro testimone, nessun avviso, niente di niente”. Da qui, i ricoveri per febbri, infezioni, gastroenteriti, dermatiti, infiammazioni ai reni e alle vie respiratorie. Malori che, a quanto pare, non hanno risparmiato neanche diversi bambini.

Ed è convintissimo di questo scenario anche Augusto De Sanctis del Forum Acqua, secondo cui “Il sindaco ci ha fatto fare il bagno nella merda, non emanando il divieto di balneazione”. “Dopo la rottura delle fogne – spiega De Sanctis – le feci sono andate a finire direttamente nel fiume e poi nel mare. Il problema è che si tratta di una quantità impressionante di materiale, pari a 30 piscine olimpioniche”. I valori di escherichia coli, il batterio presente appunto nelle feci, sono di conseguenza schizzati alle stelle. A quel punto, però, sempre secondo la ricostruzione di De Sanctis, nulla è stato fatto per impedire alle persone di continuare a farsi il bagno. A quanto risulta dalle intercettazioni della Polizia, della questione erano sicuramente a conoscenza il vicesindaco Enzo Del Vecchio e un dirigente del Comune. In quelle drammatiche giornate però nessuno mosse un dito, fino alla famosa ‘ordinanza fantasma’, con tanto di retrodatazione e firma del sindaco. Una sorta di tardiva ‘pezza’ per un danno ormai fatto.

Dal canto suo, Marco Alessandrini, incalzato dall’inviato delle Iene ribatte che si è trattato solo di un errore formale e burocratico, "disfunzionale", negando che ci siano stati casi di malattia riconducibili alla straordinaria concentrazione di batteri nelle acque. Di fronte alle registrazioni proposte da Agresti, però, il Primo Cittadino non si è mosso di un millimetro, ribadendo che “gli arrossamenti sono frequenti tra i bambini, io sono a posto con la mia coscienza”.

Inutile aggiungere che l'imbarazzante performance televisiva del sindaco ha scatenato una raffica di commenti sui social network, e il post pubblicato sulla pagina Facebook delle Iene è stato letteralmente preso d'assalto dai cittadini imbufaliti. Nessun commento ufficiale è arrivato invece dal dirigente comunale più volte chiamato in causa sulla questione: di fronte all’insistenza dell’inviato di mediaset, il funzionario ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

Il servizio è disponibile a questo link: http://www.iene.mediaset.it/video/100/agresti-tutti-a-mare%E2%80%A6-e-poi-in-ospedale_653100.shtml



Questo è un articolo pubblicato il 12-10-2016 alle 12:52 sul giornale del 13 ottobre 2016 - 2082 letture