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Croazia addio: la Snav se ne va, Comune e Regione non ci stanno. D’Alessandro: ‘Inutile allarmismo’

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A poche ore dalla positiva soluzione del caso-Ryanair, un’altra tegola si abbatte sul comparto turistico abruzzese: a partire dal 2017, Pescara rischia seriamente di perdere il collegamento marittimo con la Croazia, finora garantito dalla Snav.

La notizia è di queste ore: visto che l’avvertimento lanciato nei mesi scorsi dai vertici della compagnia napoletana a quanto pare è caduto nel vuoto, sarebbe ormai definitiva la decisione di abbandonare lo scalo pescarese. Il motivo è ben noto: l’inadeguatezza del porto, che metterebbe costantemente a rischio le imbarcazioni, ha reso vani gli sforzi anche economici degli operatori, e a meno di una approvazione in tempi record del Piano Regolatore Portuale, la frittata sembra ormai servita.

Di diverso avviso sono i vertici dell’amministrazione comunale, secondo i quali la partita è tutt’altro che chiusa. “Il Comune di Pescara – puntualizza il vicesindaco Enzo Del Vecchio – ai primi di ottobre incontrerà i vertici della Snav per consolidare la presenza della compagnia e i collegamenti con l’altra sponda dell’Adriatico. Questa è la migliore risposta agli allarmismi che puntualmente vengono lanciati per catturare visibilità. Dal canto logistico e per gli aspetti infrastrutturali siamo impegnati ad avere al più presto l’approvazione del Piano Regolatore Portuale".

“E’ di fondamentale importanza consolidare e rilanciare i collegamenti via mare – avverte l’assessore al Turismo Giacomo Cuzzi -, e questo sarà il nostro impegno da subito. Saremo accanto alla Regione e con tutti gli operatori che operano e investono sul turismo, affinché già nell’immediato si generino certezze e stabilità dei collegamenti, oltre a nuove sinergie e opportunità”.

Rassicurazioni arrivano anche dalla Regione Abruzzo, con Camillo D’Alessandro che ha confermato l’appuntamento di ottobre. “Questa mattina – spiega il consigliere delegato ai Trasporti - il presidente Luciano D’Alfonso ha parlato telefonicamente con i titolari della compagnia e ha organizzato il vertice. Sorprende però la facilità con cui si provocano allarmismi: prima con la vicenda Ryanair, quindi con la fantomatica soppressione del Frecciarossa, ora con la Snav, sembra essere in corso una gara a chi spara il titolo più grosso. L’informazione alla cittadinanza va certamente data e garantita - conclude -, altro è emettere da subito sentenze di morte per questioni che hanno tutto il tempo per essere affrontate e risolte”.



Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2016 alle 15:10 sul giornale del 23 settembre 2016 - 390 letture