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Sventata la strage di alberi? Comune e ambientalisti trovano accordo, oggi ripartono i controlli

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Potrebbe essere finalmente giunta a una svolta la lunghissima querelle sul taglio degli alberi: nella giornata di ieri (lunedì 19 settembre, n.d.r.), al tavolo convocato dalla Soprintendenza ai Beni artistici, l’Amministrazione comunale ha raggiunto un accordo con le associazioni ambientaliste e gli altri interlocutori presenti all’incontro.

Alla riunione (foto), oltre al Soprintendente Francesco Di Gennaro, al sindaco Marco Alessandrini e all'assessore al Verde pubblico Laura Di Pietro, hanno preso parte anche i vertici dei Vigili del Fuoco, dell'Ordine degli Agronomi e del comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato. Dall’altra parte, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e dei cittadini che negli ultimi mesi si sono mobilitati per scongiurare il taglio di decine e decine di alberi, giudicati ‘pericolosi’ dal Comune.

Come confermato da tutti i partecipanti, l’incontro ha avuto esito positivo, e già da oggi (martedì 20 settembre, n.d.r.) partirà un nuovo controllo – stavolta ‘congiunto’ – delle alberature a rischio, con i tecnici comunali chiamati a decidere insieme ai rappresentanti dei cittadini quali sono gli esemplari irrimediabilmente destinati all'eliminazione.

Ma le buone notizie non finiscono qui, visto che il Comune chiederà formalmente al Corpo Forestale dello Stato di procedere a una verifica più approfondita della stabilità delle alberature di via Scarfoglio e viale Kennedy. “La Forestale – conferma Alessandrini - svolgerà ogni controllo ulteriore sulle alberature definite a rischio. Nel frattempo la questione pericolosità permane e sarà affrontata con i nostri tecnici e con gli ambientalisti, che abbiamo chiamato a fare un sopralluogo per stabilire le alberature su cui sarà possibile procedere da subito con i tagli”. “Sono contenta di quanto emerso dal tavolo – aggiunge Laura Di Pietro –, perché si è finalmente riusciti a instaurare un dialogo costruttivo e a trovare un punto di incontro, che auspichiamo possa conciliare le esigenze di tutela della pubblica incolumità, con quelle di tutela degli esemplari ritenuti storici/identitari o di particolare valore affettivo”.

Soddisfatto anche Augusto De Sanctis del WWF, secondo cui “l'accordo a cui si è giunti è onorevole per entrambe le parti”. “Domani – prosegue De Sanctis - si tagliano in accordo con l’agronomo del Comune alcune piante che sono chiaramente e irrimediabilmente compromesse. Nella verifica sul campo, i nostri delegati accompagneranno i tecnici del Comune. Sulle restanti si cerca una collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, in ogni caso il Comune metterà a disposizione circa 15.000 euro per gli approfondimenti strumentali, e sarà il tecnico incaricato a stabilire che tipo di analisi sono appropriate per ogni singola situazione”.

Soddisfatto ma al tempo stesso piccato il commento dell’ex parlamentare di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo: “Ci sono voluti due esposti alla Sovrintendenza, oltre che alla Procura, e settimane di mobilitazione, ma alla fine pare abbia prevalso il buonsenso”. “Una volta costretti a sedersi al tavolo – sottolinea Acerbo - anche gli amministratori comunali più ottusi scoprono che non è poi così male confrontarsi senza paranoie. Ho la sensazione che abbiamo fatto un bel passo in avanti”.



Questo è un articolo pubblicato il 20-09-2016 alle 11:34 sul giornale del 21 settembre 2016 - 529 letture