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La sanità abruzzese è fuori dal commissariamento, D’Alfonso: ‘Dopo 9 anni padroni del nostro destino’

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Palazzo Chigi
Dopo 9 anni, l’Abruzzo è fuori dal regime commissariale della sanità: a deciderlo è stato il Consiglio dei Ministri al termine del lungo incontro di ieri (giovedì 15 settembre, n.d.r.) a Palazzo Chigi (foto).

Grande soddisfazione è stata espressa dai vertici della Giunta regionale, anche alla luce del fatto che l’Abruzzo è la prima regione italiana, tra quelle commissariate, ad aver concluso con successo la procedura.

"E' un risultato che ci riempie d'orgoglio - esulta l’assessore Silvio Paolucci - frutto di un lungo lavoro, che negli ultimi due anni ha visto questa amministrazione regionale lavorare senza sosta per restituire agli abruzzesi la gestione della sanità. Ci sono stati momenti difficili, ma tutte le scelte che sono state prese, avevano l'unico obiettivo di migliorare la qualità dell'offerta sanitaria ai nostri utenti".

Quali sono i motivi che hanno portato alla fine del commissariamento? “Tra il 2014 e il 2016 – spiega ancora Paolucci - l'assessorato regionale alla Sanità ha collaborato con la struttura commissariale, operando principalmente su 5 ambiti di intervento: la programmazione sanitaria, la riorganizzazione delle reti del servizio regionale, la definizione dei percorsi assistenziali, l'aspetto economico-finanziario e il miglioramento dei livelli essenziali di assistenza. Per quanto riguarda la programmazione sanitaria, negli ultimi tre anni, oltre al piano di riqualificazione del sistema sanitario regionale, che ridisegna completamente l'architettura dell'organizzazione abruzzese, la Regione ha approvato il piano di prevenzione 2014-2018, i protocolli Sten e Stam, oltre all'istituzione del registro regionale dei tumori. Accanto a questi strumenti, sono state varate misure che hanno contribuito al miglioramento della gestione, come la dematerializzazione delle prescrizioni farmaceutiche, il contenimento della spesa per il personale, l'erogazione dei farmaci ‘off label’ per le malattie rare”.

“Sul fronte della riorganizzazione delle reti – prosegue l’assessore - l'Abruzzo è stata la prima Regione a varare il riordino della rete ospedaliera secondo le prescrizioni del DM 70/2015. Un atto che era stato preceduto dalla rimodulazione dei punti nascita, dalla riorganizzazione della rete dei servizi territoriali, di quella della salute mentale e dell'emergenza-urgenza”. "Sono tutti punti - conclude - su cui lo scontro politico è stato duro, ma oggi possiamo dire con certezza che riconsegniamo all'Abruzzo una sanità che può competere con gli standard delle Regioni italiane da sempre considerate esempi da seguire e imitare".

"Da oggi ci riprendiamo il nostro destino – ha commentato Luciano D’Alfonso uscendo da Palazzo Chigi -, abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi sia di riordino dei conti che di performance per qualità e quantità di servizi”. "Ma il fatto che sia terminato il commissariamento – avverte il presidente della Regione – non significa che ora faremo come ci pare, bensì resterà al primo posto la programmazione, aprendo una nuova stagione di investimenti, sempre all’insegna della sostenibilità".



Palazzo Chigi

Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2016 alle 10:58 sul giornale del 17 settembre 2016 - 421 letture