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L’Abruzzo celebra i morti di Marcinelle. Di Rupo e la principessa Astrid a Pescara: ‘Costruiamo una nuova Europa’

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A 60 anni esatti dall’incidente del Bois du Cazier, quando persero la vita 262 persone - tra cui 60 minatori abruzzesi -, prende il via la manifestazione ‘La memoria di Marcinelle’. L’iniziativa, che ha portato in Abruzzo personalità come la principessa Astrid del Belgio e l’ex premier Elio Di Rupo (nella foto), si è aperta ieri a Manoppello con la commemorazione ufficiale delle vittime.

La scelta del Comune in provincia di Pescara non è casuale, visto che proprio da qui partirono gran parte dei migranti morti a Marcinelle l’8 agosto di 60 anni fa, così come non è certo occasionale la partecipazione di Elio Di Rupo, originario della vicina San Valentino e legatissimo alle sue origini abruzzesi. La cerimonia si è aperta con il toccante ricordo di due vedove dei minatori, che hanno raccontato ai presenti gli enormi sacrifici di quegli anni.

“La costruzione di un’Europa unita – ha sottolineato Di Rupo facendo riferimento a tematiche di strettissima attualità - resta un percorso complesso e doloroso. Nonostante i progressi, vi sono fasi di arresto e di regressione, ma tutti siamo chiamati a reagire”. “L’Europa – prosegue l’analisi dell’ex Primo Ministro - rende più fragili i sistemi esistenti non mostrando adeguato sostegno alle classi popolari, che di conseguenza finiscono per abbracciare il populismo e i movimenti nazionalisti”. Da qui, la suggestiva quanto dolorosa immagine di un’Europa “che non fa più sognare”. “Lancio quindi un appello a tutti i politici – ha concluso -, affinché si impegnino insieme a me per ridare la speranza attraverso un nuovo progetto economico e sociale: solo così renderemo onore al sacrificio di chi ha lottato e sofferto per garantirci una vita migliore”.

La principessa Astrid, sorella del re del Belgio, è stata accolta dagli applausi della folla e dal canto suo si è mostrata molto commossa nel momento del saluto alle vedove, sottolineando come la sua presenza sia volta a “testimoniare un messaggio di pace e fratellanza tra i popoli”.

Il gruppo, guidato dal Governatore Luciano D’Alfonso, si è quindi spostato all’Aurum di Pescara per l’inaugurazione di una mostra e un convegno dedicati ai drammatici eventi che cambiarono il destino di decine di famiglie abruzzesi.

"L'insegnamento che vogliamo consegnare alle giovani generazioni – ha dichiarato il presidente della Regione - è fare in modo che quella esperienza dolorosa possa trasformarsi in una vicenda educativa e formativa nei confronti delle classi dirigenti, delle Istituzioni e delle stesse comunità locali. Non possiamo e non vogliamo dimenticare un evento così tragico come quello di Marcinelle, a sessanta anni di distanza da quell'accordo ‘uomo-carbone’ tra Italia e Belgio in cui a venir meno fu la dignità delle persone e dei lavoratori".




Questo è un articolo pubblicato il 02-08-2016 alle 12:48 sul giornale del 03 agosto 2016 - 1151 letture