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Barriera di sabbia blocca la nave cisterna: Galatea abbandona Pescara e 'fugge' a Marghera

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Sarà per le forti mareggiate dei giorni scorsi, fatto sta che anche quest’anno la storia si ripete: come avvenuto nel gennaio 2015, all'ingresso del porto di Pescara la petroliera Galatea si è trovata di fronte ad una vera e propria barriera di sabbia e detriti, che l’hanno costretta ad allontanarsi dalla banchina.

Per la motocisterna battente bandiera italiana non c’è stato nulla da fare, spingendo il comandante a fare rotta su Marghera.

L’episodio, dopo qualche mese di relativa tranquillità, ha riportato alla luce tutte le incognite sullo scalo pescarese. Come si ricorderà, già nell’aprile del 2014, al termine di lunghe operazioni di dragaggio, la stessa Galatea, un colosso di 140 metri che supera le 5 mila tonnellate di stazza (foto), era rimasta incagliata durante le manovre di ingresso nel porto. Il comandante della nave nell’occasione aveva inizialmente riportato l’imbarcazione a largo, per poi decidere di abbandonare il porto di Pescara e fare rotta verso Venezia. Dopo oltre due anni va in scena lo stesso copione, con la nave diretta malinconicamente a Marghera.



Questo è un articolo pubblicato il 20-07-2016 alle 12:17 sul giornale del 21 luglio 2016 - 718 letture