Arrestato Maresciallo della Polizia Municipale: niente lavoro, meglio bar, sale scommesse, passeggiate sul lungomare e gite in barca

2' di lettura 20/07/2016 - Timbrava regolarmente il cartellino, peccato che poi invece di presentarsi al lavoro preferiva andare a pesca con gli amici (foto), passeggiare sul lungomare o intrattenersi nei bar e nelle sale scommesse della città. E’ finito per questi motivi in manette P.S., Maresciallo della Polizia Municipale addetto al controllo ambientale ed ecologico del Parco D’Avalos.

L’arresto del 61enne è avvenuto a seguito di una lunga ed accurata indagine condotta dalla Guardia di Finanza, che al termine di due mesi di pedinamenti ha appurato come il funzionario, dopo aver regolarmente provveduto a timbrare il badge, non svolgeva affatto l’attività assegnata, evitando perfino di indossare la divisa di ordinanza.

Sebbene secondo i registri di presenza risultasse costantemente in servizio, in realtà come accertato dalle Fiamme Gialle pescaresi il sottufficiale durante tutto il periodo di monitoraggio si dedicava a tutt’altro. La ‘bella vita’ però è andata avanti fino a ieri, quando i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno notificato un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Chieti, che ha disposto gli arresti domiciliari.

I reati contestati sono truffa pluriaggravata in quanto commessa in danno di un Ente pubblico e con abuso dei poteri, oltre alla violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione.

Ho appreso con disappunto dell’arresto dell’agente della Polizia Municipale per assenteismo e ho chiesto al comandante Carlo Maggitti spiegazioni in merito a questa vicenda", commenta il sindaco Marco Alessandrini. "Se le accuse verranno confermate, siamo di fronte a un caso grave su cui la magistratura dovrà fare chiarezza. Dal canto nostro non possiamo che avallare la tolleranza zero verso situazioni simili: il Comune attiverà tutte le procedure amministrative e disciplinari previste dalla nuova normativa per il caso in questione. Chi sbaglia paga, ritengo doveroso che chi ha un lavoro, a maggior ragione in un Ente pubblico, abbia l’obbligo di espletarlo".


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 20-07-2016 alle 11:36 sul giornale del 21 luglio 2016 - 730 letture

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