Riapre il Parco dell’Infanzia, ma è subito battaglia tra Comune e associazioni. D'Emilio: 'Non ci muoviamo da qui'

2' di lettura 15/07/2016 - Quando sono passati pochissimi giorni dalla riapertura del Parco dell’Infanzia, situato a due passi dal Ferro di Cavallo nel quartiere Rancitelli, scoppia una nuova polemica tra l’Assessorato al Verde pubblico e l’Associazione culturale Clemente De Caesaris, guidata da Andrea D’Emilio.

D’Emilio, che dopo la riapertura si sta occupando della sistemazione del parco (già ribattezzato ‘della Rivoluzione’ - foto), contesta diverse ‘disattenzioni’ all’Amministrazione comunale, e lo fa attraverso una lettera aperta indirizzata all’assessore Laura Di Pietro e al presidente della Commissione Politiche Sociali Antonio Natarelli, non risparmiando le altre associazioni coinvolte nel piano di riqualificazione.

“Riteniamo nostro dovere tenere aperto il Parco della Rivoluzione tutti i giorni – scrive D’Emilio -, perché tutti i giorni sono aperti gli altri parchi della nostra città. Riteniamo doveroso da parte della Giunta comunale accogliere la nostra proposta, perché altrimenti il Parco resterebbe chiuso e questo non lo possiamo e dobbiamo accettare; è stato chiuso per 7 lunghi e vergognosi anni, l'unico parco sui 54 esistenti nella nostra città, ed è vergognoso che noi si debba lottare, mentre la Giunta dovrebbe ringraziarci per essere i soli a chiedere di svolgere attività tutti i giorni e senza pretendere un euro”.

“Assessore ai Parchi – prosegue il presidente dell’associazione culturale - fai il tuo dovere e non continuare ad impedire il nostro lavoro. Vieni anche tu a stare qualche pomeriggio nel parco più disprezzato di Pescara, perché hai tanto da imparare. Lotteremo con tutta la forza perché è giusto che il Parco della Rivoluzione sia aperto, e giorno dopo giorno educhi i residenti a smetterla di subire come sudditi, diventando cittadini che lottano per i propri diritti conculcati da una Giunta che a Rancitelli non mette mai piede”.

Infine, un appello rivolto alle altre associazioni del tavolo istituzionale, nato proprio per tenere aperto il parco: “Se avete una coscienza – conclude Andrea D’Emilio - esprimetevi favorevolmente di fronte al nostro impegno”.










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