La Giunta Alessandrini stanzia 2 mln per stadio, verde pubblico e riviera. Bufera sui fondi per il mercatino etnico

4' di lettura 13/07/2016 - Dopo l’ok della Giunta e la ratifica della Commissione Finanze, la proposta di variazione di bilancio è ormai pronta a sbarcare in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Sul piatto ci sono 1.925.000 euro, tutti destinati a importanti lavori pubblici in città.

“Si procede spediti verso il Consiglio comunale – conferma l’assessore alle Finanze Adelchi Sulpizio –, dopo il varo da parte della Giunta e superato lo scoglio del risanamento dei conti che ci ha impegnato fino a pochi mesi fa, ora possiamo fare programmazione e restituire opere e respiro alla città attraverso dei lavori che riportano decoro e riqualificazione in varie zone”.

In cima alla lista ci sono gli interventi di messa in sicurezza dello Stadio Adriatico, con una spesa di 480 mila euro per la manutenzione delle curve in vista del prossimo campionato di serie A. Altri 800 mila euro saranno destinati a finanziare il completamento della Riviera Sud nel tratto che va dal Teatro D'Annunzio fino al confine con Francavilla. Stessa cifra anche per la Riviera Nord, tra lo stabilimento Gilda fino alla Nave di Cascella, e in questo caso l'intervento servirà anche a rimettere in sesto il manto stradale della pista ciclabile. Infine, altre somme saranno riversate sulla manutenzione del verde pubblico (140 mila euro) e la riqualificazione degli spazi nel terzo tunnel della stazione (105 mila euro).

Proprio quest’ultima voce di spesa ha dato nuova linfa alle polemiche sull’utilizzo dell'area, destinata come noto al mercatino dei senegalesi. Tenendo conto anche dei fondi messi a disposizione dalla Regione, la spesa complessiva dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 mila euro.

“Siamo basiti e sconcertati dalla irresponsabilità della Giunta Alessandrini – tuona Guerino Testa -, che invece di concentrare le risorse su investimenti utili alla collettività disperde fondi ingenti sul mercatino etnico, probabilmente solo per assecondare i capricci politici di qualche consigliere della coalizione". “Nel prossimo Consiglio comunale – prosegue l’ex presidente della Provincia - quando si discuterà di questa imbarazzante vicenda, tutta l'opposizione darà battaglia per tentare di far capire alla maggioranza che le priorità della città sono altre”.

Più tecnico è invece il commento di Eugenio Seccia: “200 mila euro per il mercato etnico e 500 mila per lo stadio finanziati con avanzo di amministrazione!”, sbotta il consigliere comunale di Forza Italia. “In questo modo viene tolta liquidità reale alle casse comunali e viene spesa moneta contabile, confermando la tesi che il predissesto è stata una strategia della sinistra per alzare le tasse al massimo e crearsi un alibi”.

“Durante la commissione Finanze di questa mattina – prosegue Seccia - abbiamo assistito all'ennesima presa in giro di Alessandrini, che da una parte aveva approvato un emendamento, con il quale si impegnava a destinare l'avanzo di amministrazione del bilancio consuntivo 2015 per la riduzione dell'indebitamento dell’Ente, mentre in realtà aveva già in mente di spendere l’intera somma non potendo chiedere nuovi mutui essendo in predissesto. Quindi, oggi vengono destinati circa 500 mila euro per lo stadio Adriatico ed altri 200 mila per il mercato etnico dei senegalesi! Si tratta di una truffa politica ed amministrativa perpretata ai danni della città”.

“Il centrodestra pescarese supera ogni confine di tollerabilità continuando ad attaccare le risorse, regionali e comunali, disposte per la creazione del mercatino etnico”, replica Robero Ettorre, coordinatore comunale di Sel. “Ormai senza più nulla da dire, i rappresentanti dell'opposizione inseguono le posizioni dell'estrema destra su questa vicenda attaccando un'Amministrazione che sta cercando di offrire un'adeguata sistemazione a delle persone per metterle nelle condizioni di lavorare e vivere un'esistenza dignitosa. Il centrodestra pescarese – prosegue Ettorre - critica i 200.000 euro per sistemare il mercatino etnico. Si dimentica però dei 206.250 euro dati a Giordano Bruno Guerri che, ricordo, fu il consulente culturale assunto da Albore Mascia durante la sua Amministrazione. Quelli sì che sono stati soldi buttati al vento, che non hanno prodotto nulla per la città”.










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