Pescara dà lezioni di civiltà: benefattore dona appartamento per la ‘Casa dei migranti’

Profughi 1' di lettura 03/07/2016 - La prima chiamata alla solidarietà e all’accoglienza qualche mese fa era arrivata dal Pontefice in persona, che davanti alla sterminata folla di piazza San Pietro aveva invitato a darsi da fare per le migliaia di disperati in arrivo nel nostro Paese. (foto d'archivio)

Per una volta, l’appello non è caduto nel vuoto e proprio a Pescara c’è qualcuno che ha preso molto seriamente l’invito di Papa Francesco: "Creare le condizioni affinché ciascuna parrocchia possa accogliere almeno una famiglia di immigrati". Detto, fatto: grazie allo straordinario gesto di generosità del signor Ivan De Vincentiis, maestro elementare in pensione deceduto pochi mesi fa, presto la Curia Arcivescovile metterà in piedi una vera e propria ‘Casa dei migranti’.

“Ivan era il curatore di tutte le nostre cerimonie solenni – conferma l’Abate della Cattedrale pescarese don Francesco Santuccione -, aveva sposato in tutto e per tutto le attività della nostra parrocchia considerandola perfino nel suo testamento, attraverso il quale ci ha lasciato un appartamento che potremo utilizzare per ospitare e adottare una famiglia di migranti”.

La comunità di San Cetteo sarà, dunque, la prima parrocchia abruzzese (e tra le prime in Italia) a raccogliere l'appello del Papa, secondo il quale ogni gruppo religioso avrebbe dovuto prendere con sé una famiglia di profughi: “Siamo già in contatto con la Caritas – precisa Santuccione – e presto metteremo a punto i dettagli dell’accoglienza”.






Questo è un articolo pubblicato il 03-07-2016 alle 17:23 sul giornale del 04 luglio 2016 - 725 letture

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