Il mare, croce e delizia di Marco Alessandrini: ‘Salveremo la città, siamo i primi a lottare per il cambiamento’

1' di lettura 30/06/2016 - La notizia del nuovo depuratore e dello sfondamento della diga foranea è di poche ore fa, con il sindaco di Pescara e il presidente della Regione Abruzzo che hanno lanciato una sfida a tutto campo all’inquinamento delle acque.

Dopo i guai dello scorso anno e le continue polemiche intorno alle analisi dell’Arta e alla balneazione, Marco Alessandrini (foto) si dice deciso ad andare fino in fondo, rivendicando il fatto che la sua Amministrazione sia stata la prima a cercare soluzioni concrete per ‘resuscitare’ la principale risorsa della città.

“Pescara dopo decenni si è svegliata – spiega il sindaco - e sta facendo di tutto per salvare le acque del fiume e del mare da ‘batteri’ di ogni tipo. Noi siamo pronti ad agire non appena avremo tutte le autorizzazioni necessarie, agli altri lasciamo il divertimento di un autoscatto”.

La bordata diretta alle forze di opposizione è dietro l’angolo: “Chissà se le mura della stanza dei selfie sono le stesse dei cinque anni in cui erano classe dirigente della città e non sono riusciti a fare una Valutazione Ambentale Strategica per il porto – ironizza Alessandrini -, senza fare praticamente nulla per provvedere al problema delle acque che oggi gli sta tanto a cuore. Ma sì, scattate pure al chiuso delle vostre stanze, io preferisco panorami che cambieremo in meglio”.

Quando ormai sono passati già due anni dall’inizio del mandato, per il sindaco è proprio questa la sfida più grande: ce la farà davvero a salvare la città o ancora il mare – dopo lo scivolone della scorsa estate – sarà la sua condanna?










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