Campo nomadi in centro, una bomba sociale: due sgomberi e due rioccupazioni in poche ore. Cittadini minacciano: ‘Ci faremo giustizia da soli’

3' di lettura 30/06/2016 - Visto quanto accaduto nelle ultime ore, parlare di vera e propria ‘bomba sociale’ a questo punto non pare certo un’esagerazione. Teatro della contesa è ancora una volta l’accampamento di senzatetto a ridosso della stazione e del terminal bus, in pieno centro, già sgomberato pochi giorni fa dalla Polizia Municipale ma tornato dopo poche ore nelle mani dei nomadi.

Subìto il primo ‘scacco’ e incalzata da residenti e forze politiche di opposizione, l’Amministrazione comunale è tornata nuovamente all’attacco, e nella giornata di ieri (mercoledì 29 giugno, n.d.r.) ha ordinato un nuovo sgombero, con conseguente ‘bonifica’ dell’area. La Polizia Municipale, intervenuta nel parchetto, ha identificato e allontanato una trentina di persone, in maggioranza di nazionalità rumena, disponendo l’ennesima rimozione dei materiali rinvenuti. Subito dopo, Attiva ha provveduto a ripulire la zona, portando via, tra le altre cose, anche due asce e diversi coltelli.

Problema risolto? Macché: anche questa volta è bastato aspettare il tramonto per tornare punto e a capo, con relativa esplosione di proteste da parte di alcuni cittadini esasperati. La novità però è che stavolta la situazione rischia davvero di sfuggire al controllo delle forze dell’ordine: escluso il terzo sgombero di fila (destinato, immaginiamo, al terzo flop consecutivo) c'è chi invoca un intervento più deciso, chiamando in causa la Polizia di Stato e addirittura l’esercito. In sostanza, usare le ‘maniere forti’ per porre fine all’occupazione, senza il rischio che il balletto prosegua all’infinito.

In caso contrario, c’è chi si dice pronto a farsi giustizia da solo: a interpretare i sentimenti dei pescaresi più esasperati è Marco Forconi, leader di Forza Nuova. “Uomini che urinano davanti ai pendolari – sbotta Forconi -, donne ubriache e stese per terra e una dozzina fra coltelli ed asce, in fila e ben in vista. Riteniamo tutto ciò una provocazione inaccettabile e dichiariamo formalmente scaduto il nostro ultimatum”. “Non ha più senso continuare con questa presa in giro, non è forse arrivato il momento di ristabilire l'ordine, in maniera irreversibile? Abbiamo già stabilito il giorno e l'orario in cui andremo a liberare il parchetto del terminal bus - annuncia -, stavolta effettueremo noi lo sgombero”.

Alle proteste di Forza Nuova e di diversi residenti si aggiungono quelle di viaggiatori e commercianti della zona, che in queste ultime ore stanno tempestando di chiamate la Polizia. “Non è possibile vivere in questo modo – racconta una ragazza che lavora in un negozio di corso Umberto – ogni giorno sono costretta a sostare a lungo a due passi da quell’accampamento nell’attesa dell’autobus, e non nascondo che soprattutto quando sono da sola non mi sento affatto al sicuro”.

Il sindaco da parte sua invita alla calma, confermando l’impegno dell’Amministrazione a risolvere il problema. “Ma per farlo – avverte Alessandrini – abbiamo bisogno della massima collaborazione dei cittadini”.
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Questo è un articolo pubblicato il 30-06-2016 alle 15:58 sul giornale del 01 luglio 2016 - 2561 letture

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