Il mare è pulito su tutta la costa pescarese, ok ai bagni? Il M5S non si fida e avverte: ‘Controllate bene i dati prima di tuffarvi...’

3' di lettura 26/06/2016 - Nuovo ribaltone per l’estate pescarese: stando alle ultime analisi condotte dall’Arta nei punti risultati finora più inquinati della costa, i valori mostrerebbero un andamento decisamente favorevole.

Sebbene in attesa di ufficializzazione, la notizia è trapelata da Palazzo di Città trovando conferma nelle stesse parole dei vertici dell’Amministrazione comunale. Se i dati dovessero essere confermati, dunque, per la prima volta dall'inizio del 2016 le analisi dell’Agenzia regionale riporterebbero riscontri positivi sull’intero litorale, tanto che la Giunta starebbe valutando l’imminente revoca del divieto di balneazione anche per il tratto antistante via Galilei.

“Esito di conformità per tutte le acque di balneazione della città di Pescara sottoposte al controllo quindicinale da parte dell'Arta - conferma il vicesindaco Enzo Del Vecchio -, l'analisi ha riguardato i punti di campionamento di via Muzii, via Galilei e via Balilla dove si erano riscontrate delle criticità nei precedenti prelievi. Si tratta di un risultato in cui confidavamo, e i pescaresi hanno diritto a un mare balneabile e devono riacquistare fiducia nelle attività messe in campo perché ciò avvenga”.

Inquinamento spazzato via e fine dell’estenuante altalena sulla balneazione? Macché. A sollevare i dubbi è il Movimento 5 Stelle, che in una nota invita i cittadini ad esaminare bene la situazione prima del fatidico ‘tuffo’. “Attenzione al mare ancora non balneabile – avvertono i grillini -, l'apertura della balneazione in corrispondenza di via Galilei non è nemmeno ipotizzabile. Su 5 analisi di routine ben 3 sono risultate negative e ora bisogna usare la massima prudenza per salvaguardare la salute dei cittadini”.

“La cosa grave – proseguono i consiglieri comunali pentastellati - è che il Comune non sembra avere alcuna intenzione di assumere un atteggiamento di prudenza; il caso emblematico della zona di Fosso Vallelunga, in cui 2 analisi di routine su 3 non sono conformi e quasi tutte le analisi suppletive (6 su 10) non sono risultate nella norma, fa presumere che la probabilità di avere il mare inquinato è alta”.

Esultano invece gli operatori del settore: “Basta alle strumentalizzazioni politiche e al facile sensazionalismo – tuona Riccardo Padovano, presidente di SIB/Balneatori -, i dati raccolti in un'ampia porzione di tempo decretano una verità obiettiva: il 94% della costa da Montesilvano a Pescara risulta di elevata qualità balneabile, solo il restante 6% presenta dati alterni, che oscillano tra l'eccellenza e il superamento delle Concentrazioni della Soglia di Criticità. Per questo è tecnicamente scorretto parlare di mare inquinato”.

“L'unico inquinamento – conclude Padovano - è quello provocato da una informazione allarmista, sensazionalista e auto celebrativa, che trovando terreno fertile nella psicosi che essa stessa ha generato, ottiene man forte in fantomatici ‘forum’ che sembrano mirare con compiacimento all'annientamento di imprese e posti di lavoro. Proprio per questo, per dare una più ampia e reale visione della situazione e una corretta informazione, continueremo a monitorare il nostro mare con campionamenti a cadenza regolare al fine di poter disporre di dati sempre aggiornati e veritieri”.










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