E’ tornato il Palazzo dei veleni: tutti contro Alessandrini, ma il sindaco non molla e ‘saluta’ i detrattori da Tel Aviv

2' di lettura 26/06/2016 - Balneazione, sicurezza, nomine: l’assalto a Palazzo di Città è più che mai vivo, e gli argomenti non mancano alle forze di opposizione per chiedere le dimissioni immediate del sindaco.

Ci ha provato la capogruppo M5S Enrica Sabatini, che con una lettera aperta ha addirittura chiamato in causa D’Alfonso invocando una ‘spallata’ decisiva al Primo Cittadino. Quindi è stato il turno di Lorenzo Sospiri (Forza Italia), secondo cui per Alessandrini sarebbe giunta l’ora di “porre fine a un’agonia”, presentando al più presto le dimissioni.

Poi sono arrivate le voci, non si capisce fino a che punto fondate, secondo cui D’Alfonso avrebbe confidato ad alcuni stretti collaboratori la necessità di trovare un ‘nuovo candidato sindaco’ per Pescara. Sebbene tali dichiarazioni siano state immediatamente smentite dal numero due della Giunta Enzo Del Vecchio, che ha parlato di ricostruzioni “fantasiose”, tutto questo ha contribuito a rendere ancora più irrespirabile l’aria dei corridoi di Palazzo di Città.

Una mano forse non l’ha data neanche Moreno Di Pietrantonio, al vertice della sezione locale del Partito Democratico e considerato vicinissimo al Governatore, che in un’intervista rilasciata a un’emittente televisiva ha difeso il sindaco precisando però che oggi pare necessario ‘rivedere’ la composizione della Giunta.

Alla Sabatini ha invece risposto il portavoce del Presidente della Regione, Andrea Catena: “Marco Alessandrini – scrive il consigliere - è sindaco di Pescara non per nomina divina ma perché è stato eletto democraticamente dalla maggioranza dei cittadini. Quegli stessi cittadini che hanno decretato che lei, candidata sindaco, non arrivasse neanche al ballottaggio. Dalla sua richiesta emerge una concezione dell’amministrare tipica del grillismo: quando il capo detta una linea, tutti devono adeguarsi e obbedire. Ebbene, in una democrazia matura non funziona così”.

Il sindaco da parte sua resiste agli attacchi e per tutta risposta proprio in queste ore ha postato sul suo profilo Facebook delle immagini che lo ritraggono con Shimon Peres (foto). Insieme a Luciano D’Alfonso, Alessandrini è infatti in visita ufficiale nello Stato di Israele: “Ai ‘falchi’ preferiamo di gran lunga le colombe – ha ironizzato da Tel Aviv -, ora mi godo l’incontro con Shimon Peres, un incontro con la storia”.










logoEV