Smantellato campo nomadi nel cuore della città, ma dove finiranno quei disperati?

2' di lettura 24/06/2016 - Materassi, coperte, effetti personali e soprattutto tantissimi rifiuti, sparpagliati qua e là, nell'angolo nascosto della città degli invisibili: vivevano così, nel degrado più assoluto, decine di senzatetto di etnia rom che da mesi occupavano la pinetina alle spalle dell’area di risulta.

Una situazione drammatica, questa, che era da tempo sotto gli occhi dell’intera città, visto che la zona, centralissima, è perfettamente esposta allo sguardo delle migliaia di persone che ogni giorno raggiungono la stazione ferroviaria o il terminal degli autobus.

Le segnalazioni, piovute a raffica nelle ultime settimane, sono arrivate soprattutto dai cittadini, insieme a quelle degli autisti in servizio nel terminal. Nella giornata di ieri, giovedì 23 giugno, la Polizia Municipale ha quindi provveduto a sgomberare l’accampamento, allontanando le tante persone, in gran parte romeni - anche se non mancavano clochard italiani o provenienti da altri Paesi – stanziati nell’area.

Sul posto è intervenuta anche Attiva, che ha provveduto alla rimozione dei rifiuti, anche ingombranti, rinvenuti nella pinetina. La zona è stata quindi recintata e posta in sicurezza dalla Polizia Municipale.

“Ieri – conferma il vicesindaco Enzo Del Vecchio - si è proceduto a intervenire nell'area verde fra Corso Vittorio Emanuele e il terminal bus dove si erano accampate persone senza fissa dimora con suppellettili, materassi e coperte per il bivacco. Diverse sono state le segnalazioni da parte sia dei cittadini che degli operatori di TUA, che hanno portato alle operazioni di sgombero e bonifica. Il materiale accantonato nell'area è stato rimosso, la zona è stata bonificata ad opera di Attiva e l'area ha recuperato il decoro che più le si addice”.

Resta un dubbio: cosa ne sarà di questi disperati? L’esperienza di altre realtà, simili a quella pescarese, mostra come la semplice ‘rimozione’ del problema non porti automaticamente ad una soluzione. Al contrario, l’ampio gruppo di homeless sgomberati rischia semplicemente di trasferire altrove il proprio carico di disperazione e degrado. Cosa faranno a quel punto sindaco e assessori? Cancellare un problema è facile, risolverlo è ben altra cosa.






Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2016 alle 11:36 sul giornale del 25 giugno 2016 - 803 letture

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