Il Nuovo Centro Destra non c’è più, Testa annuncia l’addio: ‘Il partito di Alfano ignora Pescara, non sono più credibili’

2' di lettura 21/06/2016 - A 48 ore dal clamoroso esito delle elezioni amministrative, che a livello nazionale ha visto il trionfo del M5S, il ridimensionamento di Matteo Renzi e il tracollo del centrodestra, a Pescara si consuma il primo strappo in seno al partito guidato da Angelino Alfano (nella foto).

Ad annunciarlo è Guerino Testa, ex presidente della Provincia, già candidato sindaco e oggi leader del gruppo consigliare del Nuovo Centro Destra, di cui fanno parte anche Alfredo Cremonese e Massimo Pastore. “È arrivato il momento di un cambio di rotta – ha dichiarato Testa -, che si è concretizzato nella decisione di lasciare il Nuovo Centro Destra, rassegnando ai vertici del partito le dimissioni dal coordinamento nazionale”.

“Abbiamo aderito al NCD – spiega - perché abbiamo creduto in un'esperienza innovativa finalizzata alla nascita di un centrodestra realmente nuovo. Oggi usciamo da quel partito perché non vogliamo essere imbrigliati, come appare NCD, in vecchie logiche politiche, senza una chiara collocazione all'interno dei due poli, senza ideali rappresentativi e soprattutto senza attenzione per le esigenze dell'elettorato locale”.

L’attacco al partito dell’ex ‘delfino’ di Silvio Berlusconi non lascia spazio a interpretazioni: “Riteniamo che l'indirizzo politico del NCD – si legge in un lungo comunicato stampa firmato dai tre consiglieri comunali - tanto nel governo centrale quanto nelle amministrazioni locali, non abbia espresso una posizione definita ed abbia via via perso credibilità proprio per questa sua eterogeneità di vedute. Insomma sono venute a mancare le premesse per cui era nato il NCD, un partito il cui simbolo sta cedendo ormai il passo ad una non meglio precisata Area popolare".

Alla base della scelta, però, ci sarebbe soprattutto il totale disinteresse mostrato nei confronti della realtà pescarese: “Ciò che tocca più da vicino i cittadini che sentiamo di rappresentare – conferma Testa -, è il disinteresse pressoché completo da parte del partito al nostro territorio e ai suoi amministratori. A Pescara il NCD ha ottenuto un risultato elettorale vincente alle ultime elezioni comunali, sfiorando il 13%, la migliore percentuale di consenso a livello nazionale, esprimendo tre consiglieri in Comune”.

Un risultato che evidentemente non è bastato a catturare l’attenzione di Angelino Alfano e dei dirigenti del partito: “Quando abbiamo portato all'attenzione dei nostri rappresentanti nazionali alcune problematiche delicate e fondamentali per la città di Pescara – conclude la nota -, non abbiamo ricevuto quella considerazione che riteniamo dovuta ad un territorio che ha accordato ampiamente la propria fiducia al NCD. Per tutte queste ragioni, riteniamo che il movimento civico ‘Pescara in Testa’ possa rappresentare al meglio le esigenze dei pescaresi, oltre a prefissarsi come obiettivo principale quello di contribuire alla ricostruzione di un centrodestra moderato, moderno ed inclusivo, in grado di tornare ad essere una autorevole forza di governo”.



di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2016 alle 16:14 sul giornale del 22 giugno 2016 - 703 letture

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