Movida, l’Amministrazione comunale si schiera con gli esercenti: ‘Chiudere locali a mezzanotte? Idea folle’

2' di lettura 09/06/2016 - No al bivacco e ai ‘disturbatori’ notturni, sì alla movida: potrebbe essere sintetizzato così l’incontro avvenuto in Comune tra una delegazione dei residenti di piazza Muzii e la Commissione consiliare Commercio (nella foto).

L’incontro, a cui hanno preso parte anche il presidente della Commissione Piero Giampietro e l’assessore alle Attività produttive Giacomo Cuzzi, verteva proprio sulle proteste dei residenti nel nuovo cuore della movida pescarese, che da tempo lamentano la scarsa attenzione dell’Amministrazione e l’inadeguatezza dell’ordinanza firmata giorni fa dal sindaco sugli orari di chiusura (link articolo).

“Prendiamo atto che ampi settori dell’opposizione hanno chiesto che l’estate pescarese si spenga a mezzanotte sia in piazza Muzii che sul lungomare – riferisce il presidente Piero Giampietro dopo la seduta -, ma noi abbiamo un’altra visione del futuro di Pescara, e con testardaggine rafforzeremo la lotta al bivacco, agli eccessi ed ai rumori molesti, senza accanirci inutilmente contro gli esercenti ed i loro clienti con inevitabili conseguenze su un settore che produce centinaia di posti di lavoro”.

“Ho voluto aprire la Commissione ai residenti in segno di trasparenza e massima disponibilità al dialogo – prosegue Giampietro -, nella consapevolezza che le loro sono legittime aspirazioni e che molte richieste degli stessi esercenti non sono state accolte. Al tempo stesso ho sottolineato come il problema di piazza Muzii sia in gran parte legato a persone che, munite di alcolici portati da casa, rumoreggiano in piazza fino all’alba con comportamenti intollerabili: tale atteggiamento va punito e l’ordinanza è molto dura proprio in questa direzione, vietando la vendita e il consumo di alcol in bicchieri di vetro dalle 22 e proibendo totalmente il consumo dalle 00,30”.

“Altro discorso – sottolinea il presidente della Commissione -, del tutto inaccettabile per una città come Pescara, è la richiesta, supportata da diversi rappresentanti delle opposizioni, di silenziare le attività dei locali a mezzanotte sia in quella zona che sul lungomare: personalmente la ritengo una inutile azione punitiva che mina alle fondamenta le ambizioni turistiche della città”.

“A chi propone di spegnere oggi la città allo scoccare di mezzanotte, chiedo perché non lo ha fatto quando era classe dirigente - rincara la dose Giacomo Cuzzi –, Pescara non è Cenerentola, ha un potenziale straordinario che può consentirle di diventare una piccola grande metropoli e non una città dormitorio come oggi di colpo vorrebbe qualcuno”.






Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2016 alle 17:26 sul giornale del 10 giugno 2016 - 805 letture

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