Pescara-Croazia, scoppia il caso Snav: parte collegamento, ma nel 2017 si chiude. Botta e risposta Aiello-D’Alfonso: ‘Porto inadeguato’

3' di lettura 05/06/2016 - La notizia buona è che, come largamente annunciato nei giorni scorsi, è stato ripristinato il collegamento tra Pescara e la Croazia. Quella brutta è che, con tutta probabilità, si tratta dell’ultimo capitolo di una storia lunghissima, e già dalla prossima estate i pescaresi dovranno spostarsi ad Ancona per raggiungere l’altra sponda dell’Adriatico.

Il caso è scoppiato ieri (sabato 4 giugno, n.d.r.) nel corso della manifestazione ‘Sottocosta’, organizzata al Marina di Pescara: confermando la riattivazione del servizio, l’amministratore delegato della Snav, Raffaele Aiello, davanti ai ‘pezzi grossi’ del mondo politico abruzzese ha servito l’amara sentenza. “I numeri non sono adeguati – ha spiegato il boss della compagnia di navigazione napoletana – così come non sono soddisfacenti le condizioni del porto di Pescara. Da qui, la decisione di non confermare il servizio a partire dall’estate del 2017”.

La dichiarazione, resa davanti al Governatore Luciano D‘Alfonso, al Comandante della Capitaneria di Porto Enrico Moretti, al presidente della Camera di Commercio Daniele Becci e a una platea di giornalisti, ha reso amarissima quella che doveva essere una giornata di festa.

“Per stare sul mercato – ha proseguito l’ad della Snav – avremmo bisogno di almeno 15mila passeggeri l’anno, mentre nel 2015 abbiamo superato di poco la metà. Per non parlare dell’inadeguatezza del porto, che ci ha imposto la scelta di un piccolo mezzo da 329 posti riservati ai soli passeggeri”. “Con fondali di appena 3 metri – ha sentenziato Aiello – non si va da nessuna parte, visto che avremmo bisogno di almeno 5-6 metri. Un porto senza dragaggio non ha nessuna attrattiva, e se il problema non sarà risolto il prossimo anno non rinnoveremo il collegamento. Sarebbe un’amara sconfitta”.

La doccia gelata arriva proprio nel periodo in cui si festeggiano i 50 anni dello storico collegamento tra il capoluogo adriatico e Spalato: come ricorderanno molti pescaresi, il 23 giugno 1966 mollava gli ormeggi dal porto il piccolo traghetto Egadi della compagnia Linee Marittime dell’Adriatico. “Grazie alla lungimiranza ed al coraggio di un agente marittimo pescarese – ricorda in una nota la Camera di Commercio - ed al sostegno dell’allora Ministro Lorenzo Natali, con quel primo viaggio verso Spalato aveva inizio un’epopea destinata ad incidere profondamente nella storia, nella cultura e nell’economia di questa città”. Nel 1971 prendeva infatti servizio l’ormai mitica motonave Tiziano, mentre dal 2001 è partito l’altalenante sodalizio con la Snav.

Dopo gli alti e bassi degli anni scorsi, quest’estate la linea Pescara-Hvar sarà garantita dal 23 giugno al 4 settembre per 5 giorni a settimana (escluso martedì e giovedì).

“Stiamo facendo miracoli per il porto – ha ribattuto Luciano D’Alfonso -, il Piano regolatore portuale è in dirittura di arrivo. Sono stato 41 volte al Consiglio superiore dei Lavori pubblici per battagliare su questo tema, intanto è arrivata la legge Madia che, scalzando il bullismo di certe norme, ha fatto sì che a giorni ci arriverà la notizia della conclusione procedimentale dell’iter del Piano”.

“Oggi confermiamo un collegamento che dura da 50 anni - ha proseguito il Governatore - e Aiello ci pone una condizione fondamentale, ovvero che il porto abbia il giusto livello di profondità e sicurezza. Ebbene, la Regione ha un appalto in esercizio amministrativo di 3,5 milioni per le attività di straordinaria manutenzione, poi ci sono 15 milioni nel Masterplan per tagliare la diga foranea, soldi veri con copertura vera”.










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