Commozione, raffica di messaggi e un toccante video per ricordare Angelucci. Anche il Comune si mobilita per il ricercatore morto in Turchia

3' di lettura 01/06/2016 - Ha suscitato grande commozione in città la notizia della tragica scomparsa di Alessandro Angelucci (foto), il ricercatore pescarese di 34 anni morto durante un’escursione in una riserva naturale a 200 km da Istanbul (link articolo).

E mentre la pagina Facebook del giovane è stata letteralmente sommersa dai messaggi di saluto di amici e familiari, c’è chi ha pensato di ricordarlo con un commovente video sugli ultimi giorni prima della tragedia, girato da un collega insegnante in Turchia e condiviso sui social network dalla sorella del 34enne. Il filmato (disponibile a questo link), conferma la descrizione che di Alessandro hanno fatto in queste ore tutte le persone che lo hanno conosciuto e amato, mostrando un uomo socievole e anticonformista, ma al tempo stesso sensibile e sempre attento al mondo intorno a sé.

La figura di Angelucci è stata ricordata anche dal Consiglio comunale, che gli ha dedicato un minuto di silenzio. Particolarmente sentite le parole di Marco Presutti, capogruppo del PD e grande amico di Alessandro. “Da oggi sono più povero, più solo – ha scritto Presutti -, abbiamo condiviso e imparato molte cose, e ho sempre ammirato la totalità della tua dedizione alla conoscenza e alla ricerca, la solidità dei metodi, l'ampiezza dei tuoi interessi culturali, l'insofferenza per le angustie disciplinari in nome di una più libera avventura nella conoscenza”.

Al di là delle doti umane, queste parole trovano ampia conferma anche nel percorso di studi e professionale: a dispetto della giovane età, infatti, Alessandro vantava un curriculum di alto livello. Come ricordato dallo stesso Presutti, dopo il diploma conseguito presso la Scuola dell'Archivio di Stato di Bologna e la laurea in Storia medievale, Angelucci si era specializzato nel settore con un dottorato presso la Scuola Superiore di Studi Storici dell'Università di San Marino, relatore il professor David Abulafia dell'Università di Cambridge.

Tra le sue pubblicazioni si ricordano Carlo Martello e la Battaglia di Poitiers: nuove proposte interpretative per un mito storiografico, in "Quaderni del MAES", e Dalle armi alla diplomazia. Il Regnum Francorum e la politica mediterranea di Bisanzio nel VI secolo, in "Venezia e Bisanzio, incontro e scontro tra Oriente e Occidente". Attualmente stava lavorando per la Salerno Editrice a un volume sui Vespri siciliani.

Il viaggio in Turchia oltre che dagli interessi culturali era scaturito dalla decisione di accompagnare un gruppo di studenti per un progetto di scambio internazionale, su incarico di un’associazione toscana.

Sul fronte delle indagini, sostanzialmente gli inquirenti turchi hanno confermato il quadro iniziale: nel corso dell’escursione nella riserva naturalistica di Kocaali, la vittima avrebbe perso l’equilibrio precipitando per oltre 15 metri e morendo sul colpo. In attesa degli ultimi accertamenti ordinati dal magistrato, il corpo probabilmente sarà restituito ai familiari entro la fine della settimana.










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