Beppe Grillo prende a spallate il sindaco di Pescara: l'hashtag #AlessandriniDimettiti è virale. La Giunta è al capolinea?

3' di lettura 25/03/2016 - Come se non bastassero gli attacchi delle opposizioni in Consiglio, la rabbia dei pescaresi e il conseguente calo di popolarità, ora ci si è messo anche Beppe Grillo (foto) a rendere sempre più ‘nero’ questo inizio di primavera per Marco Alessandrini.

In relazione alle note vicende legate all'emergenza balneazione della scorsa estate, con le polemiche rinfocolate dalla diffusione delle intercettazioni-shock tratte dai verbali della Procura, il leader del Movimento 5 Stelle ha ritwittato l’hashtag #AlessandriniDimettiti, portando alla ribalta nazionale le sorti del Primo Cittadino pescarese.

E mentre nel giro di poche ore il tweet è diventato virale, rimbalzando freneticamente sul web, Grillo ha rincarato la dose, pubblicando sul suo seguitissimo blog anche un commento al veleno di Enrica Sabatini, capogruppo dei pentastellati in Consiglio comunale, e già protagonista lo scorso 22 marzo di un duro attacco ad Alessandrini e Del Vecchio.

"Come emerge dai verbali della Polizia trasmessi in Procura – scrive la Sabatini - mai è stata espressa preoccupazione per i numerosi bagnanti che hanno affollato il litorale pescarese, soprattutto per le categorie più esposte come i bambini. Leggere le intercettazioni è stato come ricevere un pugno nello stomaco: il sindaco del PD che alla domanda di un dirigente ‘dobbiamo dire un po' di bugie Marco?’ risponde ‘sì, sì, direi di sì’. Ordinare di mentire sul mare inquinato quando in acqua erano finiti migliaia di metri cubi di liquami per la rottura di una condotta. Ordinare di mentire su un mare inquinato in cui facevano il bagno i cittadini ignari di tutto”.

Il post non risparmia neanche Enzo Del Vecchio, fedele braccio destro del sindaco: “E poi, ancora – prosegue la consigliera - un vicesindaco che ammette ‘abbiamo consentito il bagno a..a...con il mare così inquinato...vabbó...’ e che parla di falsificare un atto pubblico con tranquillità ‘se riusciamo a metterla [l'ordinanza] vabbè... Vedremo... Che data dargli...vabbè’. E poi riderebbero, ironizzando sul fatto di non dover togliere i cartelli di divieto balneazione non avendoli, nonostante la legge, mai messi. È una fotografia agghiacciante quella che emerge: un'amministrazione che omette, mente e falsifica. E ride. E mentre loro non avvisavano la cittadinanza e non apponevano i cartelli dei divieti, gli ospedali si riempivano di bambini colpiti da gastroenteriti e dermatiti”.

Un atto d’accusa a tutto campo, che evidentemente non concede alcun credito alla ricostruzione fornita nei giorni scorsi dallo stesso Del Vecchio, e che si chiude con un commento lapidario: “Sono pericolosi e irresponsabili e per questo devono essere allontanati dal Palazzo di Città, cancellando i loro nomi dalla storia amministrativa di una città che sono indegni di rappresentare”.

E mentre piovono le richieste di dimissioni, con il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio in prima fila (“È gravissimo quello che emerge dalle intercettazioni del sindaco di Pescara, che ha ordinato di mentire ai cittadini”), Alessandrini assicura che non mollerà, lanciando una replica in perfetta sintonia con il clima pasquale: "Io non mi dimetto – assicura -, e come il Signore ha la sua croce io ho questa..."










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