Opere e provocazioni di Pep Marchegiani in mostra a Pescara: un’occasione per riflettere su presente e futuro

2' di lettura 01/02/2016 - Sarà inaugurata alle 17 di mercoledì 3 febbraio, presso il Museo D’Arte Moderna Vittoria Colonna, la mostra ‘Vorrei Mangiarti – Voce del Verbo Cannibale’, prima 'personale' dell’artista Pep Marchegiani (nella foto) a Pescara.

Considerato uno degli artisti più diretti e irriverenti, ad oggi tra i maggiori esponenti dell’arte contemporanea, Marchegiani prepara quindi il suo esordio in città circondato da un grandissimo entusiasmo. Alla conferenza di presentazione della mostra, che andrà avanti fino al 29 febbraio, sono intervenuti, tra gli altri, gli assessori Giovanni Di Iacovo e Giacomo Cuzzi, Massimo Parenti dell’Agbe e i 16 giovani artisti provenienti dall’Istituto d’arte Bellisario coinvolti nell’evento.

“Sono davvero felice di questa mostra, la prima che Pep fa a Pescara – ha esordito l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo –, siamo alle prese con un artista intenso, che propone temi che ci appartengono e lo fa con le sue opere e anche con la giusta provocazione di cui l’arte deve farsi portatrice nel mondo in cui viviamo”.

“Con questa mostra – ha aggiunto l’assessore ai Grandi eventi Giacomo Cuzzi – Pescara accoglie un vero e proprio happening fatto non solo di arte, ma anche di solidarietà: l’Urban Box di piazza Salotto infatti ospiterà sia le opere dei 16 alunni del Bellisario che le magliette a sostegno dell’Agbe. Parte dei proventi della vendita sarà devoluto ai progetti sostenuti dall’associazione”.

“Lavoro da un po’ a questo progetto – confessa l’artista Pep Marchegiani – e sono davvero molto emozionato di portarlo a Pescara, dove non avevo mai esposto. ‘Vorrei Mangiarti - Voce del Verbo Cannibale’ è un modo per dire che siamo vittime del consumo, produciamo il bello ma questo è come un boomerang: l'essere umano, per sua natura, è avvezzo a produrre oltre i propri bisogni, accumula e smaltisce gli scarti nei mari, nei cieli e all'interno della propria mente”.

E’ proprio questo il concept dell'esposizione, presentata in anteprima a Venezia in occasione della Biennale: una somma di riflessioni sui luoghi comuni contemporanei legati al mondo dell’alimentazione, ma anche e soprattutto a quello dell’ambiente, mettendo insieme rappresentazioni di un futuro che l’artista si augura di “non vedere mai”.

A fondo pagina è disponibile la locandina dell'evento.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it







Questo è un articolo pubblicato il 01-02-2016 alle 22:49 sul giornale del 03 febbraio 2016 - 600 letture

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