Controlli a Palazzo di Città, l’ironica risposta dell’assessore: ‘I tornelli esistono solo nella mente di Foschi’

2' di lettura 26/01/2016 - Nessuna barriera all’ingresso, nessuna marcia indietro, e soprattutto nessun ritorno alle misure volute dall’ex sindaco Albore Mascia: è questa in sostanza la replica dell’assessore alle Relazioni pubbliche Laura Di Pietro (nella foto) rispetto alle accuse mosse da Armando Foschi.

Ma c’è di più: secondo la giovane componente della Giunta comunale, i famigerati ‘tornelli’ esisterebbero “solo nella mente” dell’ex assessore: “Come annunciato con nota stampa del 21 gennaio scorso – scrive la Di Pietro - risale al 4 dicembre la stipula del contratto relativo al servizio di portineria presso i tre ingressi principali del Comune. Si tratta di un vero e proprio servizio di reception, che ha consentito alla ditta aggiudicataria di riassorbire completamente i lavoratori che avevano già operato, i quali hanno la funzione di accogliere, identificare, fornire informazioni e indirizzare gli utenti nei vari uffici di competenza”.

“Chiudere l’accesso ai cittadini a palazzi e uffici pubblici è una cosa completamente diversa – sottolinea l’assessore -, come sa bene l’ex consigliere Armando Foschi, fra i propugnatori dei fatidici tornelli che sono serviti solo a trasformare il Palazzo della Città in un luogo chiuso, dove si è per anni relegato chi ci ha preceduto. Quei tornelli, eliminati dal sindaco Marco Alessandrini appena eletto, esistono solo nella mente di Foschi, perché a Palazzo di Città sono rimasti in disuso e lo rimarranno anche in futuro. Non ci sono affatto barriere o deterrenti all’ingresso in Comune, anzi, i cittadini possono entrare sia negli uffici che nelle stanze occupate da amministratori, consiglieri e dipendenti: verranno ricevuti come sempre dal sindaco e dagli assessori”.

Come si spiega quindi l’avviso comparso da qualche giorno all’ingresso della sede del Comune? “L’identificazione non è e non sarà mai una barriera – spiega Laura Di Pietro -, sapere chi entra è cosa ben diversa da quanto stigmatizzato dall’ex consigliere, perché così può essere garantita la permanenza in sicurezza sia ai cittadini che ai dipendenti, al fine di evitare qualunque tipo di incidenti e intervenire tempestivamente, com’è già accaduto nel caso di malori improvvisi o furti negli uffici comunali”.






Questo è un articolo pubblicato il 26-01-2016 alle 11:13 sul giornale del 27 gennaio 2016 - 927 letture

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