I precari di Attiva incontrano i parlamentari abruzzesi: ‘Subito una legge per stabilizzarci’

2' di lettura 24/01/2016 - Sabato 23 gennaio a Palazzo di Città si è svolto un importante faccia a faccia tra i membri dell’associazione ‘Lavoratori interinali senza gloria di Attiva’ e alcuni parlamentari abruzzesi.

L’incontro, organizzato dal presidente del Consiglio comunale Antonio Blasioli, punta a sbloccare la situazione delle decine di lavoratori che da tempo protestano davanti a Palazzo di Città per ottenere la stabilizzazione delle rispettive posizioni nella società controllata dal Comune di Pescara.

Tra gli altri, erano presenti i parlamentari Gianni Melilla, Vittoria D'Incecco e Andrea Colletti. “Per i nostri deputati – ha commentato Blasioli - è stata un'occasione per conoscere a fondo la problematica e per comprendere le vie legislative migliori da intraprendere per arrivare ad un esito positivo della controversia”.

Nel corso della riunione i rappresentanti dei lavoratori hanno ribadito l’intenzione di andare avanti con la protesta, fino ad ottenere il riconoscimento dei propri diritti. Oltre ad attendere la risposta all’istanza presentata dal sindaco Alessandrini alla Corte dei Conti, i precari di Attiva hanno chiesto esplicitamente un intervento legislativo dei parlamentari.

A loro volta, i deputati hanno replicato che al momento sarebbe difficile ipotizzare una norma che preveda la loro stabilizzazione, anche per i riflessi che avrebbe su decine di migliaia di situazioni analoghe in tutta Italia. “Tuttavia – precisa Blasioli - non hanno escluso un impegno al fine di rendere future procedure concorsuali accessibili e riservate in modo preferenziale agli interinali di Attiva”.

“Una norma nazionale sul punto esiste – prosegue il presidente - e a dicembre ha consentito la stabilizzazione di 4 educatrici d'infanzia, avvenuta per la legge n. 101/2013 art. 4 comma 6, che però si applica solo ai lavoratori a tempo determinato presso gli Enti pubblici, non per gli interinali. L'intervento richiesto ai parlamentari è quindi diretto a fare in modo che una legge possa assimilare a questi anche i lavoratori interinali somministrati per più di 36 mesi in una Pubblica amministrazione o in società interamente a partecipazione pubblica come l'Attiva. Se passasse questa norma, Attiva potrebbe bandire i prossimi concorsi riservandoli interamente ai lavoratori che oggi protestano”.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2016 alle 13:47 sul giornale del 25 gennaio 2016 - 664 letture

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