Pescara è come il Far West: clamoroso appello dei commercianti

2' di lettura 21/01/2016 - ‘Pescara è come il Far West: il rogo del bar nei pressi di viale Pindaro è solo la goccia che fa traboccare il vaso’. La clamorosa denuncia arriva da Massimiliano Pisani, presidente di Confartigianato Commercio.

“Le vie principali sono divenute luogo di bivacco e perfino di prostituzione – prosegue Pisani –, mentre i senzatetto spuntano dai cassonetti dell’immondizia, probabilmente dopo avervi passato la notte, come testimonia una foto che ho scattato alle 10 di mattina nella centralissima via Carducci. La situazione, ormai, è insostenibile e la questione sicurezza deve diventare una priorità per la città”.

Nel chiedere l’istituzione di un tavolo permanente con l’amministrazione comunale e regionale per garantire la sicurezza di operatori e cittadini, Confartigianato alza i toni della polemica a sole 24 ore dalla conferenza stampa in cui il Questore Paolo Passamonti ha descritto una situazione completamente diversa.

“La sicurezza – osserva il presidente – deve essere garantita a 360 gradi e deve essere alla base di una serena gestione delle imprese pescaresi, esposte a rischi continui. Le attività commerciali sono spesso soggette ad ‘attacchi’ su più fronti. Oggi più che mai ribadiamo la necessità istituire un tavolo permanente che coinvolga Comune e Regione, per studiare ed attuare strategie immediate e a lungo termine. Il Comune, per gli operatori commerciali, deve diventare un punto di riferimento, rappresentando un ruolo di guida”.

Tra le strategie immediate, Pisani auspica “un più efficace coordinamento delle forze dell’ordine, che devono dialogare con i commercianti, i quali dovrebbero segnalare in tempo reale rischi, problemi e presunti abusi, così da consentire agli investigatori di verificare gli eventuali pericoli. Inoltre – aggiunge – c’è bisogno di una maggiore sorveglianza delle strade principali della città, soprattutto nelle ore notturne”.

Confartigianato Commercio propone quindi una serie di iniziative destinate ai piccoli imprenditori per migliorare la situazione sicurezza: “Si potrebbero prevedere – spiega il presidente – delle agevolazioni comunali o regionali per chi installa impianti di videosorveglianza o sistemi di allarme, magari azionabili dagli operatori e direttamente collegati con le forze dell’ordine. Sarebbe inoltre opportuna una revisione della legge regionale di settore, risalente agli anni ’70, in modo da prevedere dei parametri ben precisi, che impongano l’installazione di sistemi di sicurezza quale condizione per l’apertura di nuovi negozi o attività commerciali, magari introducendo degli sgravi contributivi per recuperare la spesa. C’è poi il discorso formazione: gli operatori dovrebbero essere preparati dagli stessi enti per poi saper affrontare eventuali situazioni di pericolo”.

“Garantire la sicurezza del commercio e dei suoi operatori – conclude – vuol dire anche rendere più competitiva la città, valorizzando la sua vocazione commerciale e turistica”.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 21-01-2016 alle 19:57 sul giornale del 22 gennaio 2016 - 528 letture

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