Emergenza freddo, scoppia la polemica sui clochard: ‘Destra e sinistra hanno fallito’

3' di lettura 19/01/2016 - L’ondata di freddo e maltempo che ha messo in ginocchio Pescara e provincia rischia di avere pesanti strascichi anche nel mondo politico, con le opposizioni pronte ad incalzare l’amministrazione comunale sulla gestione dell’emergenza. (foto d'archivio)

A finire nell’occhio del ciclone è in particolare la situazione delle decine di senzatetto che gravitano nella zona della stazione ferroviaria e del centro cittadino. Nonostante gli accorati appelli delle associazioni che si occupano di fornire assistenza, restano infatti grosse perplessità circa le iniziative messe in campo dal Comune per venire incontro a persone spesso abbandonate al proprio destino.

“Sui senzatetto assistiamo al fallimento di centrodestra e centrosinistra – tuona l’ex parlamentare pescarese Maurizio Acerbo -, e mentre l’ex assessore Cerolini invita l'attuale titolare della delega al sociale Giuliano Diodati ad attrezzare un centro di prima accoglienza straordinaria, torna alla mente la palese negligenza di chi governa e ha governato la città negli ultimi anni”.

“Possibile che non si reperiscano le risorse per consentire agli operatori che gestiscono l'Help Center della stazione di attrezzare una struttura anche per dormire?”, si chiede Acerbo. “Anche se non bastassero quegli spazi, di locali da recuperare alla stazione ce ne sono per migliaia di metri quadri... Nella passate consiliature comunali e regionali – ricorda l’esponente di Rifondazione - feci stanziare fondi per consentire all'Help Center di funzionare... ma ora c'è bisogno di metterlo in condizione di fare di più, fornendo anche posti letto. Peccato che nessuno abbia mai affrontato seriamente la questione”.

A stretto giro arriva la replica da Palazzo di Città. “I senzatetto – assicura Giuliano Diodati - sono al caldo negli alberghi convenzionati con il Comune o nelle strutture di accoglienza della Caritas”.

Stando a quanto riferito dall’assessore, sono in tutto una cinquantina i clochard che hanno accettato un riparo dal freddo intenso degli ultimi giorni. “La rete di intervento è partita molto prima dell’arrivo della perturbazione – prosegue Diodati - e al momento siamo intervenuti su tutte le situazioni di disagio segnalate: dalle associazioni non ci sono ulteriori richieste, nemmeno per quanto riguarda l’attivazione della palestra di via Italica, pronta e disponibile qualora servisse per ospitare altre persone al caldo”.

Quest’ultima precisazione riapre una questione da sempre oggetto di dibattito: fino a che punto si tratta di scelte di vita? “L’accoglienza non si può imporre con la forza – chiarisce l’assessore -, visto che si tratta di un’utenza particolare è necessario agire sempre con grande cautela”.

Per quanto riguarda il progetto di allestimento di un centro di accoglienza notturna, dall’amministrazione comunale arriva l’auspicio che questo possa presto nascere negli stessi spazi messi a disposizione dalle Ferrovie all’associazione On the Road, da anni impegnata nel settore. “Proprio lì – conclude Diodati - nascerà un centro gestito dagli operatori della Onlus, della quale siamo già partner in un progetto che prevede non soltanto l’alloggio, ma anche altre forme di assistenza e l’offerta di attività sociali”.

Il progetto, che risponde ad un bando europeo sui servizi sociali, sarà presentato nei prossimi giorni e vede proprio il Comune di Pescara impegnato quale Ente capofila.






Questo è un articolo pubblicato il 19-01-2016 alle 12:05 sul giornale del 20 gennaio 2016 - 612 letture

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