Targhe alterne al capolinea, la revoca è ‘imminente’. I commercianti oscurano le insegne: ‘Basta con questa farsa’

2' di lettura 17/01/2016 - E’ bastata una settimana, con due gocce di pioggia e una spruzzatina di neve, per arrivare alla decisione attesa da tutti. Secondo una fonte molto attendibile del Comune di Pescara, il contestatissimo provvedimento anti-smog firmato dal sindaco – con relative targhe alterne e parziale blocco del traffico – avrebbe ormai ‘le ore contate’.

Stando a quanto riferito dal nostro informatore, infatti, la revoca dell’ordinanza sarebbe ormai ‘imminente’, anche se la Giunta non ha nessuna intenzione di abbassare la guardia contro l’inquinamento atmosferico. Sebbene le ultime rilevazioni dell’Arta indichino un deciso miglioramento, l’idea dell’amministrazione comunale è quella di rimpiazzare le discusse targhe alterne con le domeniche ecologiche, restituendo ai pescaresi una città libera dalle auto (e dalle polemiche) un giorno a settimana.

E se da una parte il sindaco sottolinea i buoni risultati dell’ordinanza (link articolo), sono in molti ad attribuire esclusivamente al cambiamento delle condizioni meteo la dispersione delle polveri sottili. Ma c’è di più: secondo i soliti bene informati, la decisione del Primo Cittadino di rinunciare alle targhe alterne sarebbe dovuta all’ultima clamorosa protesta inscenata dai commercianti contro il provvedimento. Mentre si avvicina sempre più il momento della revoca, pare infatti che sia stata proprio la durissima presa di posizione delle associazioni aderenti a Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confeserecenti) a indurre Alessandrini a fare un passo indietro.

Nella giornata di venerdì gli operatori commerciali hanno infatti annunciato iniziative di protesta “contro la farsa delle targhe alterne, che il Comune di Pescara sembra intenzionato a portare cocciutamente ed insensatamente avanti”. La novità più importante riguarda lo spegnimento anticipato delle insegne, lasciando al buio nelle fredde serate invernali i pochi ‘coraggiosi’ che, nonostante i problemi che attanagliano il centro, continuano a preferire i negozi cittadini ai centri commerciali.

I commercianti, che chiedono tra l’altro l’attuazione di un piano integrato della mobilità, esteso a parcheggi e trasporti pubblici, contestano le ultime decisioni della Giunta, parlando di provvedimenti “inutili, dannosi e anacronistici”, che hanno “mortificato e desertificato la città”.







Questo è un articolo pubblicato il 17-01-2016 alle 10:39 sul giornale del 18 gennaio 2016 - 513 letture

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