Molestie sessuali a Capodanno, la rabbia delle donne abruzzesi: ‘Orribile umiliazione’

1' di lettura 14/01/2016 - Gli orrendi episodi di furto e aggressioni sessuali nei confronti delle donne accaduti durante la notte di Capodanno a Colonia, verificatisi in preoccupante simultaneità anche in altre città tedesche ed europee, hanno alimentato tante discussioni: si tratta di semplice teppismo, di un terribile fatto di cronaca o di un problema di integrazione culturale?

A chiederselo è Agnese Ranghelli (nella foto, con il presidente della Repubblica), responsabile pescarese del Coordinamento nazionale Donne Acli, dopo i primi provvedimenti presi in Germania verso i responsabili delle molestie su vasta scala che hanno deturpato la notte di Capodanno nel cuore dell'Europa.

“In questo modo – spiega Ranghelli – si mimetizza o si tenta di arginare il vero dramma, ovvero la violenza sulle donne, perché ancora una volta sono loro a pagare, sono loro ad aver subito l'umiliazione”.

“Questa piaga sociale – prosegue - rappresenta una questione che continua ad essere all'ordine del giorno, oltre che purtroppo della cronaca, di istituzioni e società civile in diverse aree del mondo. La violenza fisica è sicuramente la più manifesta in quanto lascia segni ben visibili e riconoscibili, ma la ferita più profonda è quella dell'anima, non visibile ai nostri occhi”.






Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2016 alle 11:23 sul giornale del 15 gennaio 2016 - 457 letture

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